mar 12 2008
“A corto di idee e di capitali�
“La Consulta giovanile istituita con Delibera di Consiglio Comunale n° 05 del 09/02/2004, rappresenta uno strumento di partecipazione del mondo giovanile alla politica del Comune.Essa è un’Associazione libera, volontaria, apartitica e senza fini di lucro.Si propone come organo Consultivo e propositivo dell’Amministrazione e del Consiglio Comunale e per quanto attiene alle tematiche giovanili, fornisce pareri obbligatori, ma non vincolanti entro il termine assegnato. La Consulta esercita le proprie funzioni in piena autonomia e costituisce interlocutore privilegiato della Giunta e della Commissione Consiliare Permanente con competenza alle Politiche Giovanili affinché le proposte elaborate trovino effettivo coinvolgimento da parte degli Enti ed organi interessati.â€? (art. 1 Regolamento Consulta Giovanile).
Il giorno nel quale decidemmo di proporre la Consulta immaginavamo di riempire un vuoto. Avendo vent’anni, tanta buona volontà e nessuna associazione che ci riunisse, ci siamo detti: perché non creare un luogo fisico, ideale e virtuale dove riunirsi, confrontarsi e sostenersi reciprocamente? Eravamo e siamo ancora convinti che la vivibilità e l’emancipazione sociale e economica di un paese passi dai giovani. Più volte ci siamo chiesti che senso avrebbe Valledolmo senza i ragazzi che, anziché cercare fortuna altrove, hanno scelto di lavorare in aziende locali? O senza quella grande comunità di studenti universitari che decide di ritornare nei fine settimana?
Partendo da questi presupposti, la Consulta, pur non essendo la soluzione di tutti i mali, si è posta come spazio attraverso il quale coinvolgere e nel quale creare. Perché essa ha un’ambizione alta che è quella di muovere le acque, consapevole che la mancanza di comunicazione provoca disorientamento e demotivazione. Come sfiducia induce l’atteggiamento del mondo politico sempre autoreferenziale e chiuso in una vera e propria “casta eletta�. Ora mentre poco ci si aspetta dagli eterei politici nazionali o dagli ingordi onorevoli regionali, almeno da chi la comunità la vive, quotidianamente, ci si attenderebbe un colpo di reni che allontani l’odore dell’acqua stantia, che si sa, non esala una fragranza eccezionale.
Essendo un “Organo consultivo e propositivo� come recita lo statuto, abbiamo pensato a una serie di attività che possano risvegliare il dolce torpore. In primis, ovviamente, il sito e il giornale, ma anche i laboratori teatrali, il viaggio per i giovani e un corso di informatica per il conseguimento della patente europea o una giornata sull’antimafia. Oltre alle attività che coinvolgono direttamente la Consulta, abbiamo voluto dare qualche “consiglio istituzionale� all’Amministrazione, con l’obiettivo di portare al centro del dibattito i giovani. Abbiamo proposto, infatti, l’istituzione di un corposo contributo comunale a fondo perduto per la creazione di nuove imprese giovanili, in modo da dare un segnale, anche simbolico, attraverso il quale dimostrare di credere nei giovani. Doverosa ci è sembrata la richiesta di una biblioteca comunale da potenziare e sistemare in un luogo più “dignitoso�, magari dotata nel 2008 di un’internet point. Come è auspicabile l’adesione al Distretto culturale delle Madonie in modo da aprirsi a realtà più stimolanti e vivaci. Infine abbiamo proposto la creazione di un fondo anche minimo che stimoli l’avvio di associazioni culturali, artistiche o teatrali volte a valorizzare Valledolmo o i suoi talenti.
Sappiamo che le sole richieste degli uffici comportano un disavanzo di 150.000 euro, cioè la normale amministrazione è già deficitaria, donde ogni intervento “politico� deve tener conto di queste ristrettezze economiche. Nonostante questo ci auguriamo che venga aperto, almeno formalmente, un capitolo di spesa nel bilancio per i giovani e la consulta. Aspettiamo anche di sentire la voce o leggere gli scritti di un’Amministrazione piena di progetti per il futuro o di un’Opposizione pronta a denunciare politicamente gli errori di chi governa e le sue controproposte.
Post Scriptum: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione� (art. 21, comma primo, Cost. ). Guglielmo Lombino
2 risposte a ““A corto di idee e di capitaliâ€?”
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12 marzo 2008, ore 15:18
Mi associo formalmente a Guglielmo che in questa sua lunga esternazione mi trova d’accordo tranne che sul punto, già virgolettato, dell’intervento “politico”.
La consulta e le sue attività non hanno una dimensione politica. E’ naturale che i contatti più intensi siano con l’attuale amministrazione, ma questo giovane ente si pone come il punto di interlocuzione base tra tutte le forze che amministrano il paese e quella fetta dinamica di società civile detta giovani, che finalmente pretendono di avere voce in capitolo (non solo in bilancio…). E pensiamo di essere in grado, portando il nostro bagaglio culturale in crescita, di offrire un contributo valido alla nostra comunità , in termini di entusiasmo ma anche di proposte concrete, seguite da un personale impegno.
La consulta è apartitica e infatti non si schiera in campagne elettorali o manifestazioni di parte, ma ciò non toglie che ciascuno è libero di manifestare i propri pensieri (politici, culturali e personalissimi)con i mezzi che ci siamo messi a disposizione!
Siate felici, cari paesani e lettori tutti, che a Valledolmo ci siano delle persone che provano a smuovere qualcosa e provate a non soffermarvi a banalità e simboli e a concentrarvi invece su quella che è la qualità che si può raggiungere attraverso il confronto e la collaborazione. Seri…
13 marzo 2008, ore 23:29
Ragazzi ma che avete?vi sento negativi e sul piede di guerra…forse dovremmo sapere qualcosa che non trapela dalle spesse mura di qualche palazzo? in ogni caso la libertà di espressione è un diritto che non va messo in discussione, fate bene a citare la cost. che è bistrattata e derisa quasi come la Virgola prima versione…