Spesso facciamo uso di alcol: un digestivo dopo i pasti, una birretta al bar, un cocktail al pub, una sbronza per dimenticare, una bottiglia di vino per divertirsi.
Ma quante volte ci chiediamo cosa stiamo bevendo e perché lo facciamo?
L’alcolismo è una grave piaga della nostra società , soprattutto nel mondo giovanile, ma la filiera del vino è una importante risorsa economica, sociale e culturale.
Bere può essere divertente, ma saper bere è anche meglio.
Con una bottiglia di vino si può conquistare una donna, ma con una brutta ubriacatura si può perderla per sempre.
Parliamone insieme il 03 novembre 2007 alle 16,30 presso l’aula consiliare del comune di Valledolmo.

Loading ...
Dopo i bagordi del Sabato sera, è cambiato l’orario e mi ritrovo una Domenica più lunga di un’ora…che faccio?Penso alle vostre giornate magari un po’ noiose. Guardatevi un film. E che film? Volete seguire un filone nostalgico? Vi do un suggerimento magari per il periodo delle feste natalizie a patto che siate romantici e sentimentali. Guardatevi “Pomodori verdi fritti alla fermata del treno”, è un film del 1991 drammatico, tratto dal libro Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop di Fannie Flagg.
Il film parla di vite difficili nell’arretrato Sud degli Stati Uniti degli anni ‘30, ma parla anche della forza dei personaggi nell’affrontare i loro problemi, soprattutto grazie all’amicizia e vuole essere una cura contro le insidie dell’esistere moderno.
Quattro donne e due generazioni a confronto, le figure maschili sembrano condannate alla negatività più completa.
In un ospizio l’anziana signora Ninny riaccende la voglia di vivere di Evelyn, una casalinga sovrappeso e frustrata dall’indifferenza del marito, raccontandole, a puntate, una storia di molti anni prima.
La storia di amicizia di due giovani donne anticonformiste, Idgie e Ruth, che nel cuore del sud degli Stati Uniti degli anni Trenta, ebbero il coraggio di ribellarsi alla prepotenza maschile e al razzismo dilagante. Ninny racconta a Evelyn del Whistle Stop Cafè, gestito dalle due donne, e dall’amore che lega Idgie e Ruth fino alla fine.
Volete fare di meglio? Leggete anche il libro, i sentimenti sono meglio delineati e ci sono molti più personaggi apprezzabili.
Maria Grazia Ippolito

Loading ...
Stasera voglio regalarvi un’altra delle mie perle notturne….sto per andare a dormire sotto il governo di Romano Prodi ma non so se domani mattina oltre al sole che dovrebbe sorgere regolarmente ci sarà l’attuale premier… E spontanea mi assale una domanda: ma agli altri giovani valledolmese questa cosa può interessare? Sinceramente non ne ho idea! A Valle non c’è una sezione giovanile né di destra né di sinistra e a parte qualcuno apertamente schierato ho notato solo l’attenzione per le questioni locali, come è in parte giusto che sia. E allora i valledolmesini sono disinteressati o non amano manifestarsi? Ho letto le opinioni di dotti politologi che sostengono che i giovani non hanno più fiducia nella politica e nelle istituzioni…altri sostengono che i giovani devono cambiare la politica e non la politica debba cambiare i giovani che vi si dedicano…non sono una grande esperta ma la politica mi piace fin da quando ho capito cos’è e ne ho ancora un’idea abbastanza alta! Vogliamo parlarne un po’? Non posso che invitarvi a proporre alla Consulta un bel forum politico!
Maria Grazia Ippolito

Loading ...
Domenica scorsa, in occasione della tavola rotonda organizzata dalla Metis, mi sono ritrovato seduto su una sedia di plastica ad ascoltare una giovane psicologa parlare dell’evoluzione storica del diritto dei minori(o qualcosa di simile). Prendendomi un momento di pausa mentale dall’interessantissima e coinvolgente discussione(che andava avanti da più di mezz’ora)(se avessi figli o fossi un sedicenne sarei stato più interessato!..o forse no!) mi sono ritrovato ad immaginare e fantasticare sui locali della palestra vecchia. Suggestionato dal rumore della pioggia il pavimento spoglio di qualsiasi rifinitura aveva un aspetto alquanto triste. L’enorme locale, con quelle imposte di legno marcio e il portone in ferro arrugginito mi dava una sensazione di tragica decadenza. Per uscire dalla quella spirale che a breve mi avrebbe portato ad un momento di profonda depressione(tra l’altro attinente con il tema del giorno) cercai di immaginare quella struttura sotto una veste nuova. Immaginai un impianto di riscaldamento sotto il pavimento in parquet, delle grandi librerie e delle scrivanie in legno di noce. Pensai a delle lampade in alluminio e a dei comodi divani di pelle nera(la mia immaginazione non bada a spese). Pensai a della musica di sottofondo. Immaginai dei quadri e tante belle foto in bianco e nero appese ai muri. Immaginai una fila di PC tutti collegati in rete. Dopo di che la mia immaginazione si occupò di riempire il tutto con tanta gente. Immaginai tanti giovani seduti attorno alle scrivanie o davanti a un computer. Immaginai degli studenti del liceo intenti a studiare tutti assieme. Riuscivo anche a vedere tante persone discutere le une con le altre del più e del meno. Quando tutto il mondo da me creato cominciava a infondermi un profondo senso di tranquillità arrivò un fortissimo tuono, come se qualcuno dall’alto ci tenesse a rimettermi i piedi per terra. Mi ritrovai ricatapultato nella dura realtà ma grazie a Dio arrivò un vassoi di dolci a salvarmi nuovamente dalla depressione. Morale della favola: ragazzi, o riusciamo a breve a fare qualcosa per il nostro paese o sono destinato ad ammalarmi di diabete.
Fabio Sangiorgi

Loading ...
Visto che abbiamo uno spazio tutto nostro,oltre alle comunicazioni più o meno di servizio proviamo a iniziare ad esprimere chi siamo.Uno dei miei interessi è sicuramente la lettura, ho cominciato da piccola e non ho più smesso… So che non è un hobby diffusissimo e neanche molto di moda, ma peccando di presunzione suppongo che questo mio intervento potrà interessare qualcuno. Voglio prendermi la responsabilità di consigliarvi un libro, e che libro: “Cent’anni di solitudineâ€? di Gabriel Garcia Marquez, premio Nobel per la letteratura nel 1982.E’ la storia centenaria della famiglia Buendia e della città di Macondo. In un intreccio di vicende favolose, secondo il disegno premonitorio tracciato nelle pergamene di un indovino, Melquiades, si compie il destino della città dal momento della sua fondazione alla sua momentanea e disordinata fortuna, quando i nordamericani vi impiantarono una piantagione di banane, fino alla sua rovina e definitiva decadenza. La parabola della famiglia segue la parabola di solitudine e di sconfitta che sta scritta nel destino di Macondo, facendo perno sulle 23 guerre civili promosse e tutte perdute dal colonnello Aureliano, padre di 17 figli illeggittimi e descrivendo in una successione paradossale le vicende e le morti dei vari Buendia. E’ un libro meraviglioso, sospeso in un’atmosfera incantata che ve lo farà amare o odiare. Io lo amo…
Maria Grazia Ippolito

Loading ...
La Consulta Giovanile è uno strumento di partecipazione dei giovani alla vita civica del paese di appartenenza, è un canale di dialogo con l’Amministrazione comunale, è un mezzo privilegiato per far sentire la propria voce, un’occasione per i giovani di entrare da protagonisti nei processi decisionali che li coinvolgono a livello locale.
Più “formalmente� la Consulta Giovani è un organo consultivo dell’Amministrazione Comunale, con la quale collabora nella programmazione di interventi ed iniziative riguardanti le politiche giovanili, presentando proposte e fornendo pareri non vincolanti. La Consulta è apolitica, laica, ed è contraria ad ogni forma di discriminazione e violenza. Tutti i membri della Consulta operano al suo interno ispirandosi ai principi del bene collettivo e non seguendo finalità specifiche personali o di gruppi di appartenenza.
La Consulta Giovani del Comune di Valledolmo persegue le seguenti finalità :
1) Conosce ed analizza, col concorso dei giovani e delle loro associazioni, le tematiche relative alla condizione giovanile.
2) Promuove lo sviluppo di un sistema coordinato di informazione ai giovani.
3) Favorisce l’aggregazione e l’associazionismo fra i giovani.
4) Attua interventi e propone agli enti competenti progetti ed iniziative per l’effettivo inserimento dei giovani nella società così da prevenire e contrastare fenomeni di emarginazione e devianza.
5) Promuove attività culturali, sportive e del tempo libero per i giovani.
6) Promuove incontri, dibattiti e ricerche.
Inoltre, non c’è bisogno di dirlo è pronta ad accogliere qualsiasi tipo di sollecitazione da parte di tutti i giovani valledolmesi!

Loading ...
Â
Incontro “Valledolmo…prospettive di uno sviluppo.”
Venerdi 19 ottobre ore 18:00 Sala Convegni Banca di Credito Cooperativo Via Gioia, n. 10

Loading ...
 
L’associazione Metis Onlus, organizza per domenica 21 ottobre 2007 una tavola rotonda sul tema: I giovani Valledolmesi sono fragili o fragilissimi? L’evento si terrà presso i locali della palestra vecchia. Il programma completo sarà pubblicato nei prossimi giorni.
Â

Loading ...