Compie 25 anni di sacerdozio monsignor Cosimo Leone, valledolmese ed ex parroco del paese. La lieta ricorrenza sarà celebrata martedì alle 18 nella chiesa di Maria Santissima della Purità con una solenne concelebrazione eucaristica di ringraziamento presieduta dal vescovo di Cefalù, monsignor Francesco Sgalambro. Don Cosimo Leone è stato ordinato sacerdote della Chiesa cefaludense il 30 giugno 1984.
Antonello Zimbardo (dal gds del 28-6-2009)

Loading ...
La crisi amministrativa è caduta nel silenzio più assoluto. Dopo le dichiarazioni rese dal sindaco Domenica Di Baudo durante l’accesa seduta del consiglio comunale di martedì notte, il paese attende nuovi risvolti. Il vice sindaco «licenziato» continua a non commentare e dalla stanze del governo non trapela nulla. L’opposizione consiliare, dal canto suo, sta a guardare. L’unico commento è stato quello rilasciato durante i lavori d’aula. «Il suo progetto e quello della maggioranza è fallito, il suo sogno è svanito nel nulla – ha detto il capo gruppo di “Patto sociale”, Salvatore Parlato, rivolgendosi al primo cittadino -. Dopo il primo anno di “luna di miele” durante il quale avete avuto modo di gestire il tesoretto di 260 mila euro lasciatovi in eredità, ora i nodi sono venuti al pettine». Rimane a guardare anche il gruppo degli «indipendenti», mentre il consigliere Antonello Di Vita prende le distanze da tutte le «anime» del consesso. «Non appartengo più alla maggioranza – ha detto –. Non mi riconosco più in quella compagine che ha vinto le amministrative del 2007. Svolgerò il mio ruolo in maniera autonoma». E mentre la maggioranza «sfaldata» prova a raccogliere i cocci, tutti attendono la prova di forza: l’approvazione del bilancio previsionale 2009. Sono in molti, infatti, a credere che solo dopo il varo dello strumento finanziario, si conosceranno i nomi dei nuovi assessori che ricompatteranno la giunta.
Antonello Zimbardo (dal gds del 20/06/2009)

Loading ...
Bufera politico-amministrativa in paese. Dopo la revoca dell’ ex assessore Enza Pisa, il sindaco Domenica Di Baudo “licenzia” anche il vice sindaco Peppuccio Catania a cui erano state affidate deleghe alla Protezione civile, Politiche giovanili, Sport, turismo e spettacolo, Beni culturali, Edilizia popolare e sovvenzionata, Rapporti con il consiglio comunale e con gli enti esterni.
Nel giro di una settimana, quindi, l’esecutivo perde due componenti.
Il provvedimento di revoca della nomina è stato notificato ieri mattina all’interessato “che – scrive il sindaco – ha assunto nei rapporti personali con la sottoscritta forti e gravi posizioni di contrapposizione, culminate nel pubblico comizio tenuto dallo stesso domenica sera”. All’ex vice sindaco, il capo dell’amministrazione contesta anche “i volantinaggi contenenti pubbliche dichiarazioni di non condivisione delle posizioni del sindaco e compromesso l’armonico svolgimento dei lavori di giunta. Tutto ciò – si legge nella missiva – ha fatto venir meno il presupposto fondamentale del rapporto di fiducia che aveva ispirato ed era sotteso alla nomina di assessore e vice sindaco”. Dall’interessato non è arrivata alcuna replica e la polemica è aperta.
La conferma lunedì sera durante i lavori d’ aula, quando il numero uno dell’esecutivo ha fornito all’assise le motivazioni che l’hanno indotto a radiare dalla giunta l’assessore Pisa. “E’ con sofferenza – ha detto Domenica Di Baudo nel suo intervento – che ho dovuto compiere questo atto necessario e doveroso. Ma quel che più mi ha profondamente leso è stata la concreta espressione di sfiducia dell’assessore Pisa nei miei confronti che ha spesso sottolineato la macchinazione sottesa alla mia decisione di sminuire il vice sindaco”. Atteggiamenti che il primo cittadino ha definito di “perversità e maleducazione politica sfociati in palesi esternazioni di disistima” . “Non si può in un gruppo che lavora insieme avere sempre sospetti – ha sottolineato Di Baudo -. Credo fortemente nel progetto per il quale gli elettori mi hanno e ci hanno votato. Per questo devo andare avanti, seppur consapevole di non vantare più in consiglio comunale la maggioranza”. Secondo il sindaco “ci sono molti problemi da risolvere, ma si è perso troppo tempo in discussioni sterili”. E rivolgendosi al consesso ha detto: “So di avere da parte vostra un sostegno dialogato. Siete persone responsabili che sanno quel che è più giusto”. E a chi l’ha accusata di aver fatto “inciuci” e di aver contratto il virus dell’ apparato partitocratrico, il primo cittadino ha risposto: “Non sono scesa a patti con nessuno e non ho orticelli da curare”.
Antonello Zimbardo (dal gds del 17/06/2009)

Loading ...

E’ crisi amministrativa profonda al Comune dopo la revoca da parte del sindaco Domenica Di Baudo della nomina di assessore a Enza Pisa a cui in precedenza erano state affidate le competenze alle politiche socio-sanitarie, famiglia, pari opportunità e rapporti col volontariato. Il provvedimento apre ufficialmente una voragine in seno al quadro di governo voluto dagli elettori nel maggio 2007. Nel testo notificato all’ex componente della giunta Pisa, il primo cittadino parla di «alcune iniziative quali alcuni volantinaggi contenenti pubbliche dichiarazioni di non condivisione delle posizioni del sindaco, in concomitanza con la formazione di un autonomo e indipendente gruppo consiliare formato dai consiglieri Piera Caccamisi, Pina Immordino, Calogero Fantauzzo e Luigi Favari, scissosi dalla maggioranza che sostiene l’attuale amministrazione comunale. E ciò – si legge – , ha compromesso l’armonico svolgimento dei lavori della giunta». Il clou di una «crisi annunciata» domenica sera quando in pubblica piazza durante una «comunicazione alla cittadinanza» l’assessore estromessa si è dichiarata più volte «profondamente delusa ed amareggiata per i due anni di amministrazione trascorsi in maniera infruttuosi – ha detto -. Abbiamo assistito all’incapacità politica del sindaco di mettere fine a dinamiche egoistiche e improduttive per il bene del paese che sono tutte interne al suo partito e nelle speranze ambiziose dei suoi più stretti alleati». Anche il vice sindaco Peppuccio Catania ha esternato la sua presa di distanza dal capo dell’amministrazione al quale ha dettato il suo ultimatum: «Ormai restano solo tre strade da percorrere – ha detto Catania – Riazzerare la giunta, revocare anche a me la nomina oppure un suo atto di lealtà intellettuale e politica: dimettersi». E pensare che proprio due anni fa dall’alto di quel palco gli interessati erano saliti per festeggiare un’elezione che doveva rappresentare una svolta radicale nel modo di fare politica a Valledolmo. Domenica sera, invece, a puntare il dito contro il sindaco erano quattro consiglieri dell’ex maggioranza, un’ex assessore e l’ancora attuale vice sindaco. Accuse pesanti come quelle di immobilismo e di accentrismo. «E’ mancata la condivisione e la compartecipazione alle scelte politiche – ha detto il vice presidente del consiglio comunale, Luigi Favari -. Tutto ci è arrivato pronto sul piatto e guai a chiedere lumi e delucidazioni». Le considerazioni del sindaco erano attese nella tarda serata di ieri durante il consiglio comunale convocato in seduta straordinaria ed urgente. In molti, non escludono ulteriori colpi di scena.
Antonello Zimbardo (dal gds del 16/06/2009)

Loading ...

Il sindaco Domenica Di Baudo ha revocato l’incarico all’assessore Enza Pisa. Esplode ufficialmente una vera e propria crisi amministrativa. Dopo appena due anni la maggioranza, che ha vinto le ultime elezioni comunali, è andata letteralmente in frantumi. Prima una serie di mugugni sottovoce, poi la tragica e prematura scomparsa del Presidente Sebastiano Battaglia. Tre mesi di silenzio, quindi un violento braccio di ferro per la scelta del nuovo capo dell’assise consiliare. Da una parte: il sindaco, tre suoi assessori e quattro consiglieri comunali convinti che l’unico nome degno di fiducia fosse quello del consigliere Lino Alessi. Dall’altra: il vice sindaco, l’assessore Pisa e altri quattro consiglieri che sostenevano il volto nuovo della politica valledolmese Luigi Favari o almeno un terzo nome che garantisse maggiore equilibrio in seno alla maggioranza, tesi, quest’ultima, fortemente sostenuta dall’unico consigliere non allineato Antonello Di Vita. Alla fine, come sappiamo, l’ha spuntata, già alla prima votazione, il consigliere Alessi grazie al sostegno determinante dell’intero gruppo di opposizione. Come era ampiamente prevedibile i quattro consiglieri pro Favari, sentendosi traditi e beffati, hanno lasciato il gruppo di maggioranza. I due assessori sono rimasti in giunta in una condizione di grande imbarazzo.
Nelle ultime settimane, vista la totale paralisi della macchina amministrativa e la drammatica non approvazione del Bilancio, si era avviato un tentativo di rilancio con la costruzione di un nuovo dialogo tra le parti. Il gruppo dei “delusi” aveva chiesto pari dignità in seno alla giunta e maggiore coinvolgimento dei consiglieri comunali, quindi condivisione delle scelte a partire dalla ripartizione delle deleghe. Non l’azzeramento, che tanto va di moda, ma una seria riorganizzazione. La risposta, evidentemente, non è andata nella direzione auspicata. La revoca dell’assessore Enza Pisa apre nuovi scenari, non rasserena certo gli animi e contribuisce pesantemente ad allargare le maglie di una maggioranza sempre più in alto mare.

Loading ...