dic 10 2009

Consulta: rinnovo cariche elettive.

Categorie: Attività Consulta, Eventi da Valledolmo, Valledolmo - Tag:guglielmo @ 16:40

consultaSi conclude formalmente il primo ciclo della Consulta Giovanile. Già nel mese di settembre è, infatti, scaduto il mandato biennale del Consiglio Direttivo. E’ stata convocata per giorno 13 dicembre alle ore 16,30 l’Assemblea, durante la quale si procederà alla presentazione delle candidature e alle successive elezioni del nuovo Consiglio Direttivo e del nuovo Presidente. Si ricorda che “l’adesione alla Consulta è aperta a tutti i giovani residenti e/o domiciliati nel Comune di Valledolmo, aventi un’età compresa tra i 15 ed i 30 anni che abbiano fatto formale richiesta di adesione” (art. 4  Regolamento Consulta Giovanile).

Ho usato l’avverbio “formalmente” non a caso, tutti sappiamo, infatti, che la Consulta non è attiva ormai da qualche mese. Per mancanza di volontà ed entusiasmo da parte dei suoi vertici? Forse. Penso sia doveroso a questo punto fare un breve bilancio (che parola atroce!) delle attività e del ruolo che la Consulta ha ricoperto in questi due anni, nei quali è nata e almeno fino ad un certo punto ha fatto sentire la propria voce. In questi giorni mi è pervenuta una lettera, la prima ed ultima missiva ufficiale, dell’Assessore alle Politiche Giovanili con la quale si fa notare che il mandato è scaduto e che l’Amministrazione ha urgenza di collaborare con il nuovo Consiglio.

Lungi da me voler ostacolare un tale e forte spirito di collaborazione ed una cotanta voglia di fare, mi appropinquo a presiedere l’Assemblea e ad indire nuove elezioni.

Mi si consenta prima però di rivendicare quel poco che si è realizzato durante il mandato. La Consulta giovanile, che agisce su base esclusivamente volontaria e gratuita, ha collaborato all’organizzazione dell’estate valledolmese del 2007 e del 2008. Ha animato in modo originale il Natale 2007 provando, con qualche difficoltà, a ripetersi nel 2008. Per volontà di qualche caparbio consigliere del direttivo ha organizzato, contro tutto e tutti, una mega festa di Halloween con centinaia di partecipanti. Ha preso parte a suo modo all’edizione 2008 delle Giornate dell’Agricoltura, non passando certo inosservata. Ha organizzato la visita al Presepe Vivente di Sutera, l’escursione sulla neve di Piano Battaglia e la gita al Parco Avventura di Petralia, tutte e tre all’insegna del puro e genuino divertimento. Mantenendo fede al proprio ruolo  istituzionale, ha organizzato un Convegno sull’alcol con la dottoressa Costa e  la presentazione del Distretto Culturale delle Madonie con il dottor Sicilia e in ultimo ha aderito all’APQ giovani delle Madonie grazie al quale si spera in futuro possano arrivare quel riconoscimento e quelle risorse necessarie per migliorare la condizione giovanile del territorio.

Nell’ambito della Consulta è nato un interessante gruppo teatrale che, diretto magistralmente da  Giuseppe Sangiorgi, si è imposto come ottimo interprete di pièce impegnate e di grande attualità.

Infine il fiore all’occhiello: la comunicazione. Recita il secondo comma dell’articolo 1 dello Statuto della Consulta: “Essa è un’Associazione libera, volontaria, apartitica e senza fini di lucro”. Penso sia uno dei più belli. Possa piacere o meno, la Consulta ha manifestato la sua assoluta libertà attraverso il suo giornale La Virgola e attraverso il sito Valledolmo.org.  Irriverente verso la politica e le cattive abitudini, ma con un unico obiettivo, creare dibattito al fine di svegliare i valledolmesi dal torpore al quale spesso si abituano. Due luoghi virtuali che sono vetrine mediatiche per il nostro territorio e le sue realtà sane, ma anche pungolo, spesso polemico, contro gli atti e le omissioni che penalizzano un paese e i suoi abitanti.

Abbiamo sicuramente fatto poco, non siamo stati perfetti, a volte ingenui altre troppo sicuri, ma ogni singola attività messa in atto, è stato un valore aggiunto in un contesto che offre ben poco.

Siamo stati spesso accanto all’Amministrazione nei momenti di maggiore sforzo organizzativo. Abbiamo ricevuto il supporto personale di alcuni singoli amministratori ma non il sostegno di una politica chiara ed organica. Si è avuta l’impressione di una mancanza di fiducia o peggio di una vera e propria diffidenza nei confronti della Consulta. Nonostante fosse stata più volte richiesta non è stata mai concessa una sede propria, un luogo nel quale incontrarsi e con il quale identificarsi. Un grazie di cuore va all’ADVS per averci offerto in più occasioni i propri locali. In due anni il Consiglio comunale non ha mai avuto la sensibilità di sentire, così come previsto dall’articolo 1 dello Statuto, i pareri che la Consulta dovrebbe obbligatoriamente emettere in materia di politiche giovanili. Infine il tasto più dolente: le risorse economiche. Qualunque organo pubblico che si rispetti necessita delle risorse minime per poter predisporre una programmazione delle proprie attività. In sede di bilancio di previsione, purtroppo l’Amministrazione comunale si è sempre trincerata dietro al famoso slogan: “non ci sono soldi!”, seguito da promesse solenni di futuro impegno finanziario. Peccato che le risorse siano effettivamente apparse in seguito, ma per coprire ben altre priorità. Un solo dato può superficialmente rendere l’idea: nel 2008, nel momento di massima attività, con un avanzo di bilancio di circa 210.000 euro, l’Amministrazione ha messo a disposizione della consulta la cifra di 800 euro, pari allo 0,38 % delle risorse disponibili. In questi giorni l’Assessore mi ha comunicato che si rischia, se non impegnata entro il 31 dicembre, di perdere la cifra messa nel capitolo di bilancio per il 2009, pari a 400 euro. Queste sono le cifre che dovrebbero migliorare la situazione dei giovani valledolmesi. Chiedo scusa ai giovani per non essere riuscito a trovare quelle idee geniali per sfruttare queste somme offrendo loro servizi entusiasmanti.

Si conclude quindi il nostro ciclo, ci portiamo dietro qualche piccola soddisfazione, un po’ di delusione e un nuovo bagaglio di esperienza. Mi auguro che al nuovo Consiglio Direttivo vengano offerte le risorse, la sede e la considerazione che a noi sono state negate. Credo che non ci sia futuro per una comunità che non sostenga con fiducia la libertà e l’indipendenza dei propri giovani.

In conclusione voglio fare il ringraziamento più importante a coloro con i quali questa esperienza ho condiviso, con i quali c’è stata intesa e divertimento, ma anche scontro e asprezza. Non è facile far parte di un gruppo ma serve ad ognuno di noi per scoprire i propri pregi e prendere consapevolezza dei propri limiti. Grazie a coloro che con il proprio impegno hanno celato le mie negligenze. Grazie a Maria Grazia Ippolito, Mirella Amenta, Giusy Andolina, Carola Mancuso, Salvatore Garlisi e Giuseppe Muscarella. Grazie a tutti coloro che in questi anni hanno generosamente collaborato con noi.

                                                                                                                                                                                  Guglielmo Lombino