set 24 2009

Emergenza Agricoltura

Categorie: Eventi da Valledolmo,Valledolmo - Tag:guglielmo @ 15:43

occupazionePiù di un centinaio di agricoltori, esasperati dalla drammatica situazione in cui versa il comparto cerealicolo, hanno occupato l’Aula Consiliare del Comune di Valledolmo. La drastica decisione è stata presa ieri sera durante un’affollata assemblea convocata per iniziativa del Codifas (Consorzio di Difesa dell’Agricoltura Siciliana), alla presenza di agricoltori provenienti da diversi comuni della zona, tra i quali Valledolmo, Vallelunga, Alia, Montemaggiore Belsito, Bompietro, Caltavuturo e Roccapalumba.

L’iniziativa si è resa necessaria a causa della palese insensibilità da parte delle Autorità politiche. E’ passato quasi un anno dall’incontro con il Presidente Raffaele Lombardo, che aveva assicurato solidarietà e sostegno, ma da allora la situazione è solo peggiorata.

“Gli agricoltori siciliani – dichiara il Presidente del Codifas Ambrogio Varionon ci stanno più ad ascoltare parole e a sentire i politici che, non vivendo tali problematiche sulla propria pelle, sanno organizzare solo tavoli tecnici e lavori di commissioni che ormai da tempo lasciano il tempo che trovano”

Da uno studio effettuato dai tecnici del Codifas, con un prezzo del grano di 25 € al quintale, per ogni ettaro seminato si ha una perdita economica che oscilla tra i 700 e i 1.500 euro. Oggi il prezzo dell’ex “oro giallo” di Sicilia si aggira intorno ai 15 € al quintale. Basta questo semplice calcolo per far comprendere quale sia la condizione economica di migliaia di famiglie siciliane che vivono di agricoltura.

“Un problema sociale che – denuncia Ambrogio Vario – vede i nostri territori sempre più spopolarsi e le nostre tavole sempre con più cibi di dubbia provenienza”

Le intenzioni dei manifestanti vanno ben oltre l’occupazione valledolmese, nei prossimi giorni si attendono le occupazioni di altri comuni e nuove forme di protesta, necessarie per sensibilizzare l’opinione pubblica e la classe politica su questo grande dramma sociale.