set 24 2009
Emergenza Agricoltura
Più di un centinaio di agricoltori, esasperati dalla drammatica situazione in cui versa il comparto cerealicolo, hanno occupato l’Aula Consiliare del Comune di Valledolmo. La drastica decisione è stata presa ieri sera durante un’affollata assemblea convocata per iniziativa del Codifas (Consorzio di Difesa dell’Agricoltura Siciliana), alla presenza di agricoltori provenienti da diversi comuni della zona, tra i quali Valledolmo, Vallelunga, Alia, Montemaggiore Belsito, Bompietro, Caltavuturo e Roccapalumba.
L’iniziativa si è resa necessaria a causa della palese insensibilità da parte delle Autorità politiche. E’ passato quasi un anno dall’incontro con il Presidente Raffaele Lombardo, che aveva assicurato solidarietà e sostegno, ma da allora la situazione è solo peggiorata.
“Gli agricoltori siciliani – dichiara il Presidente del Codifas Ambrogio Vario – non ci stanno più ad ascoltare parole e a sentire i politici che, non vivendo tali problematiche sulla propria pelle, sanno organizzare solo tavoli tecnici e lavori di commissioni che ormai da tempo lasciano il tempo che trovano”
Da uno studio effettuato dai tecnici del Codifas, con un prezzo del grano di 25 € al quintale, per ogni ettaro seminato si ha una perdita economica che oscilla tra i 700 e i 1.500 euro. Oggi il prezzo dell’ex “oro giallo” di Sicilia si aggira intorno ai 15 € al quintale. Basta questo semplice calcolo per far comprendere quale sia la condizione economica di migliaia di famiglie siciliane che vivono di agricoltura.
“Un problema sociale che – denuncia Ambrogio Vario – vede i nostri territori sempre più spopolarsi e le nostre tavole sempre con più cibi di dubbia provenienza”
Le intenzioni dei manifestanti vanno ben oltre l’occupazione valledolmese, nei prossimi giorni si attendono le occupazioni di altri comuni e nuove forme di protesta, necessarie per sensibilizzare l’opinione pubblica e la classe politica su questo grande dramma sociale.


