Dic 14 2007
Il signor Gore
Quest’anno il Premio Nobel per la pace, condiviso con Intergovernmental Panel on Climate Change è stato assegnato ad Al Gore “per i loro sforzi per costruire e diffondere una conoscenza maggiore sui cambiamenti climatici provocati dall’uomo e per porre le basi per le misure necessarie a contrastare tali cambiamenti� cita la motivazione della Commissione. Ma chi è questo signor Gore?
Il 9 luglio 1992 Bill Clinton scelse Al Gore, uomo politico in forza al Partito Democratico, come suo vicepresidente ed i due riuscirono a vincere le consultazioni presidenziali. Molti esperti sostengono che Al Gore, confermato nel suo ruolo anche dopo le elezioni del 1996, fu uno dei vicepresidenti più influenti della storia americana: partecipò a numerose riunioni internazionali e dibattiti pubblici; favorì la diffusione di internet e dei nuovi mezzi di comunicazione; lanciò numerosi attacchi militari contro i dittatori Slobodan Milosevic e Saddam Hussein (celebre l’Operazione Desert Fox del 1998); si schierò a favore del protocollo di KyÅ?to, che , non è ancora stato ratificato dagli Stati Uniti.
Dopo otto anni di vicepresidenza nel 2000 fu il candidato alla Casa Bianca del Partito Democratico alle presidenziali. Il risultato elettorale restò in bilico per diverse settimane a causa dello strettissimo margine (poche centinaia di voti) che separavano i due candidati, dopo una serie di ricorsi e di appelli giudiziari relativi al conteggio dei voti, la Florida fu assegnata al candidato repubblicano George W. Bush, che fu proclamato ufficialmente come nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America.
 Negli ultimi anni Gore si è un po’ allontanato dalla politica e si è occupato d’altro (anche se non ha risparmiato critiche all’amministrazione Bush, soprattutto per quanto riguarda la gestione dell’uragano Katrina del 2005). Nel 2006 si è occupato di cinema ed è stato protagonista del documentario An Inconvenient Truth, presentato al Festival di Cannes e che ha vinto i Premi Oscar (79° edizione) come miglior documentario e miglior canzone (“I need to wake up�, di Melissa Etheridge) del 2007: il lungometraggio illustra i pericoli e le ripercussioni che il riscaldamento globale causa alla Terra.
Nel Luglio di quest’anno ha anche organizzato il concerto Live Heart, un evento internazionale mai visto prima.
Ma questo difensore della terra, del clima e dell’umanità non mi sembra proprio al livello di altri suoi illustri predecessori Nobel per la pace (giusto per fare qualche nome: Gandhi, Nelson Mandela, Giovanni Paolo II…), e i sospetti provengono da alcuni fatti emersi in questi giorni.
Gore chiede tra i 50.000 e gli 85.000 dollari per un discorso pubblico (ne tiene circa 150 all’anno) e ha guadagnato più di 4 milioni di dollari grazie alle copie vendute dei suoi libri e si occupa anche di investimenti (parliamo di più di 600 mila dollari) nel settore rinnovabile in qualità di consigliere. Inoltre un quotidiano americano ha pubblicato un servizio che spiega quanto inquini in un giorno, ad esempio, la mega-villa di Gore a Nashville: più o meno come 20 normali abitazioni in un anno…o in termini che preferisce, più di un intero villaggio del terzo mondo.E’ vero però che più di un terzo dei ricavi delle sue attività vengono versate ad un’associazione che lotta per la difesa del pianeta. Sapete chi è il Presidente di questo ente? Al Gore.Â
Maria Grazia
Una risposta a “Il signor Gore”
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3 Gennaio 2008, ore 19:01
Mi piace vedere come agli argomenti più civili ci siano zero risposte, valanghe di risposte. Non è che i giovani li trovano irrimediabilmente noiosi? Brave zucche invernali!
Comunque forse questa scelta per il Nobel non è stata delle più felici.