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	<title>Commenti a: Inchiesta: I precari nei comuni madoniti</title>
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	<description>La voce dei giovani Valledolmesi</description>
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		<title>Di: Jonathan</title>
		<link>http://www.valledolmo.org/inchiesta-i-precari-nei-comuni-madoniti/comment-page-1/#comment-347</link>
		<dc:creator>Jonathan</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 14:55:09 +0000</pubDate>
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		<description>Il problema di come giustificare l&#039;apparente, esondante numero di lavoratori precari per appoggiare il loro acquisito diritto ad avere una prospettiva stabile al loro lavoro sta a cuore dei nostri Sindaci madoniti(e poi si noti che a Valledolmo gli interessati sarebbero oltre l&#039;1% della popolazione). Certo nessuno crede che la soluzione sia quella di utilizzare il personale impiegatizio in lavori di bracciantato e viceversa, con ciò sovrappagando o sottopagando gli stessi, ma dovrebbe consistere nella possibilità, legittima, di assegnare mansioni diverse nell&#039;ambito della qualifica funzionale assegnata,  compatibilmente con l&#039;idoneità fisica. Inoltre, se le attività tracciate dai primi cittadini saranno, per così dire, nuove o potenziate, si consideri che nella impostazione di nuovi servizi &quot;molto operativi&quot; sul territorio si dovrà creare una struttura ben articolata e credibile o consolidare formalmente una o più di quelle esistenti: tutto ciò servirà a giustificare le attuali maggiori spese per il personale e non solo.  
Non credo di violare alcuna privacy se chiedo sia pubblicata su queste pagine la distribuzione dei 66 &quot;precari&quot; del Comune di Valledolmo, con l&#039;indicazione del tipo di rapporto di lavoro [contratto di lavoro, contratto d&#039;opera(?), lsu, co.co.co., &quot;lcu&quot;, ecc.] e la qualifica funzionale/profilo professionale assegnato e soprattutto quali sono i fondi che finanziano tali presenze. Un poco di trasparenza forse abbasserà di qualche linea il termometro dell&#039;invidia che, beninteso, non sparirà mai: perchè l&#039;uomo è fatto (anche) così.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema di come giustificare l&#8217;apparente, esondante numero di lavoratori precari per appoggiare il loro acquisito diritto ad avere una prospettiva stabile al loro lavoro sta a cuore dei nostri Sindaci madoniti(e poi si noti che a Valledolmo gli interessati sarebbero oltre l&#8217;1% della popolazione). Certo nessuno crede che la soluzione sia quella di utilizzare il personale impiegatizio in lavori di bracciantato e viceversa, con ciò sovrappagando o sottopagando gli stessi, ma dovrebbe consistere nella possibilità, legittima, di assegnare mansioni diverse nell&#8217;ambito della qualifica funzionale assegnata,  compatibilmente con l&#8217;idoneità fisica. Inoltre, se le attività tracciate dai primi cittadini saranno, per così dire, nuove o potenziate, si consideri che nella impostazione di nuovi servizi &#8220;molto operativi&#8221; sul territorio si dovrà creare una struttura ben articolata e credibile o consolidare formalmente una o più di quelle esistenti: tutto ciò servirà a giustificare le attuali maggiori spese per il personale e non solo.<br />
Non credo di violare alcuna privacy se chiedo sia pubblicata su queste pagine la distribuzione dei 66 &#8220;precari&#8221; del Comune di Valledolmo, con l&#8217;indicazione del tipo di rapporto di lavoro [contratto di lavoro, contratto d'opera(?), lsu, co.co.co., "lcu", ecc.] e la qualifica funzionale/profilo professionale assegnato e soprattutto quali sono i fondi che finanziano tali presenze. Un poco di trasparenza forse abbasserà di qualche linea il termometro dell&#8217;invidia che, beninteso, non sparirà mai: perchè l&#8217;uomo è fatto (anche) così.</p>
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