Nov 18 2007

La Consulta è partecipazione

Categorie: Valledolmo - Tag:guglielmo @ 16:56

La Consulta giovanile non va mai confusa con quella infantile, penso che chiunque di noi comprenda la differente accezione, se non altro dal punto di vista anagrafico. Il mio riferimento non è all’età bensì ai comportamenti. Riecheggiano ancora nella mia mente le tante polemiche e le sempre presenti lettere anonime, ma non voglio rispondere alle critiche con astio e tanto meno ignorarle. Ritengo, invece, che esse debbano essere utilizzate per chiarire un po’ di cose inerenti alla consulta.
Recita lo statuto: “La consulta è un organo consultivo del Consiglio Comunale…�. Non mi pare parli di potere, di poltrone, di organizzazione associativa esclusiva, men che meno di potere decisionale. Essa nasce per riempire un vuoto imbarazzante, la mancanza di un luogo di incontro tra giovani, tra idee e proposte differenti, che pur nella contraddizione abbiano pari dignità, che godano se non della condivisione almeno del rispetto.
Non vorrei arrivare a citarvi la Costituzione italiana a proposito di parità e democrazia, ma sia chiaro che nessuno può essere emarginato o ignorato per le proprie idee, per la propria origine o per le proprie scelte personali. La consulta ha come compito fondamentale affermare e rafforzare questi valori. L’accoglienza, il rispetto ed il dialogo stanno alla base di qualsiasi consesso democratico.
A chi vorrebbe creare un’ulteriore associazione valledolmese, dico che si sta sbagliando, la consulta non è alternativa agli altri, essa è omnicomprensiva, coordina le varie realtà sociali e le presenta agli organi amministrativi.
A chi, invece, si diverte a criticarla vorrei ricordare che questo è un vizio tipicamente siciliano, di cui a volte anch’io sono affetto, ma che non porta niente di positivo. Coloro che avendo raggiunto un’età matura considerano la consulta una stupida banalità, ricordino che qualche anno fa, a loro stessi, quest’insulsa opportunità non fu data, che la loro/nostra voce era considerata solo un fastidioso cinguettio da acquietare con qualche incarico di consulenza. L’attenzione particolare va, però verso chi si sente escluso da un improbabile potere deliberativo, sembrerà superfluo ricordare che nessuno ha facoltà di comando, in questo contesto conta la forza delle proprie idee e la capacità di trasmetterle agli altri, partecipare è già decidere, decidere di esserci, confrontarsi e farsi valere.
Venerdì sera si è tenuta una bella assemblea a cui hanno partecipato “solo� una quarantina di ragazzi, mi auguro ne seguiranno altre nelle quali crescerà la partecipazione e l’interesse.
Durante la serata sono uscite numerose proposte da sottoporre all’amministrazione comunale.
Sono tutte azioni che mirano a smuovere i giovani e la comunità tutta, in particolare: un laboratorio teatrale condotto da Giuseppe Sangiorgi, due viaggi uno sull’Etna e l’altro a Caltagirone in occasione del Natale, una tombolata natalizia, la raccolta e la distribuzione di dolci la notte di Natale, la proiezione di un cineforum, l’organizzazione di un interessante concorso di alberi di natale realizzati con materiale alternativo. Queste proposte non arrivano dal sottoscritto o dal direttivo ma dai giovani, esse comporteranno un notevole impegno e necessiteranno di grande aiuto, ma sono anche un modo di esprimersi e rendersi utili per il proprio paese e per la propria comunità. Queste parole non vogliono essere un rimprovero ma uno stimolo al confronto ed al rispetto. Soprattutto sono un timido invito a partecipare attivamente alla vita della nostra società.

Guglielmo Lombino