dic 30 2008

No alla privatizzazione dell’Acqua!

Categorie: Eventi da Valledolmo,Notizie dal mondo,Valledolmo - Tag:guglielmo @ 14:20

come-risparmiare-acquaIl 24 dicembre, a poche ore dal Natale, il Consiglio comunale di Valledolmo ha approvato una delibera con la quale si dice no alla privatizzazione dell’acqua. La mozione presentata dai consiglieri di maggioranza Luigi Favari, Pina Immordino e Antonello Di Vita, sostiene che “l’acqua è un bene comune e non una merce” e invita il Signor Sindaco a non procedere alla consegna degli impianti e delle reti idriche all’Acque Potabili Siciliane S.p.A.

Una seduta consiliare di alto profilo, quella della vigilia di Natale. Presenti otto consiglieri su nove della maggioranza e, come non sempre accade, tre consiglieri della minoranza. A rappresentare la giunta il solo Sindaco dott.ssa Mimma Di Baudo. Argomento all’ordine del giorno di grande nobiltà: l’acqua, bene primario per eccellenza. Tutti i presenti si sono idealmente espressi contro la privatizzazione, ma la diversità di vedute si è manifestata sulla soluzione pratica della questione. L’avvocato Luigi Favari, primo firmatario della mozione, arrivato in aula con un corposo fascicolo di atti e giornali necessari a documentare la propria tesi, ha condannato l’operazione in atto da diversi punti di vista. Economico: poiché “la privatizzazione comporta aumenti tariffari medi per Valledolmo, sin da subito, dell’11%”. Ideologico: perché “neanche nella fase del più spregiudicato liberalismo economico, ci si era sognati di mercificare il bene acqua”. Giuridicamente, poi, “la procedura denota scarsa trasparenza e grosse anomalie contrattuali”. Le tesi del vice presidente sono state sposate in pieno dai consiglieri Calogero Fantauzzo e Pina Immordino, per convinzione ideologica, per la convenienza economica di una gestione pubblica, che garantisce un servizio funzionale a prezzi accettabili, e soprattutto per coerenza, avendo nella precedente legislatura approvato una mozione consiliare che invitava l’allora Sindaco a non consegnare la gestione del servizio idrico ad una società privata. Favorevoli alla mozione anche i consiglieri di minoranza Giovanni Costantino, Basilio Sangiorgi e Vincenzo Battaglia, i quali hanno sottolineato l’esigenza del mantenimento della rete idrica in mano pubblica, soprattutto alla luce dell’evidente fallimento gestionale degli ATO rifiuti. I tre (tra i quali due ex assessori) hanno, tra l’altro, ricordato come già al momento della riforma regionale dei rifiuti, gli Ambiti Ottimali venivano descritti come la soluzione ideale e definitiva del problema.

Durante la discussione, il Sindaco ha più volte fatto notare, ai consiglieri presenti, le difficoltà tecniche e procedurali di un eventuale no alla privatizzazione in una fase in cui questo processo sembra irreversibilmente avviato.

Il dibattito durato più di tre ore in un clima di grande rispetto reciproco, si è concluso con l’approvazione della mozione “NO PRIV” con 6 voti favorevoli, 3 contrari e 1 astenuto. Un consigliere comunale non ha partecipato al voto. Piena trasversalità, dunque, con esponenti del PD, dell’UDC e del PDL, appartenenti ai gruppi consiliari di maggioranza e di opposizione, che si sono ritrovati uniti nella difesa degli interessi della propria comunità. In un contesto nazionale e regionale ove i cittadini sembrano, ogni giorno di più, perdere il proprio diritto di scelta, il Consiglio comunale di un piccolo paese dell’entroterra siciliano si riprende la propria dignità e dice no a decisioni determinanti che piovono dall’alto.