dic 24 2008
Quando il coraggio “premia”

Mentre il mondo conosce una delle più gravi crisi economiche dell’ultimo secolo, a Valledolmo una piccola realtà si fa grande e vola in controtendenza.
La Castellucci Miano nasce nel 1961, per iniziativa di numerosi viticoltori locali preoccupati di difendere il proprio prodotto. Una storia lunga intrecciatasi più volte con quella del nostro paese, tra alti e bassi e numerose difficoltà. Negli ultimi anni la svolta: prima il riconoscimento della Doc (Denominazione di Origine Controllata) Contea di Sclafani. Poi la grande scommessa, nel 2005 la Cooperativa si trasforma in Spa, i soci decidono di rivoluzionare la mentalità di approccio alla produzione.
Massicci investimenti per il completo rinnovamento dei macchinari, delle strutture interne e soprattutto del Marketing.
La nuova creatura viene posta sotto l’attenta e sapiente guida tecnica del giovane enologo Tonino Guzzo, già Direttore Tecnico della Tasca d’Almerita,, celebrato dalla Guida ai Vini 2009 del Giornale di Sicilia con il “superpremio come miglior enologo di Sicilia”.
Il 2008 è l’anno della consacrazione nazionale, sulla nostra cantina piovono numerosi e prestigiosi riconoscimenti: lo Shiarà conferma l’enorme successo al Vinitaly con numerose Menzioni Speciali, l’inzolia in purezza che dà origine al La Masa Igt, ha recentemente guadagnato una menzione anche al Concorso Vini di Montagna del Cervim, il Nero d’Avola IGT ’06 ha ricevuto le Cinque Stelle della Guida ai Vini 2009 del Giornale di Sicilia. Ma soprattutto lo Spumante Brut Castellucci Miano definito dalla Guida ai migliori vini italiani 2009 Luca Maroni, come “immigliorabile” e “fuoriclasse” , “Un armonia di nettezza e souplesse squisita che lo rende il miglior Charmant dell’anno. Chapeau”. Un anno straordinario concluso con il grande successo al Degustivina 2008.
Raggiunta la meritata popolarità, oggi la Castellucci Miano è fortemente impegnata nella realizzazione di un progetto ambizioso: La Strada del vino sul percorso della Targa Florio. Quattordici soci, di cui cinque cantine della Contea di Sclafani, il Gal Madonie, SOSVIMA e la Provincia regionale di Palermo. Il tutto presieduto da Antonino Piazza, Presidente della Castellucci Miano.
Un passato difficile, un presente esaltante, un futuro molto promettente.
Un’Azienda di cui essere fortemente orgogliosi


