mag 22 2009

Orgogliosi di essere siciliani!

Categorie: Notizie dal mondo, Pensieri Personali, Valledolmo - Tag:guglielmo @ 16:34

giovanni-falconeSono passati 17 lunghi anni da quella giornata terribile per la Sicilia e per la democrazia italiana, sono state scritte migliaia di pagine, emanate decine di sentenze, effettuati centinaia di arresti. Eppure si ha la sensazione che il  percorso di risanamento sia ancora lontano dal compiersi. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino erano consapevoli che la sconfitta della mafia sarebbe dovuta passare necessariamente da una evoluzione culturale della società siciliana. Solo migliorandone la classe dirigente, solo diffondendo il principio di legalità tra i cittadini si sarebbe potuto estirpare il cancro mafioso. Lo Stato in questi anni ha riportato numerosi successi militari sulle cosche, seguendo un’intuizione di Falcone, ha confiscato un gran numero di beni della criminalità organizzata, indebolendola militarmente e soprattutto finanziariamente. Ma l’impressione è che ancora questo non basti. Nel luglio scorso, intervenendo a Valledolmo per l’accensione della fiaccola in onore di Paolo Borsellino, il capitano Giuseppe Iacoviello, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Lercara Friddi, ha usato parole molto belle per sottolineare come prima ancora del pur necessario intervento delle forze dell’ordine, il fenomeno mafia debba essere estirpato innanzitutto dal comportamento quotidiano di ogni cittadino. La cultura mafiosa si nasconde dietro una mentalità sociale volta ad un individualismo egoista e cieco, alla quale corrisponde una politica, quindi un’etica pubblica, diffusamente clientelare. Mi scuso per non aver riportato fedelmente le sue parole, ma il concetto, nonostante sia passato un po’ di tempo da allora, rimane comunque estremamente importante: La lotta alla mafia è in primo luogo una battaglia per il miglioramento della società nella quale viviamo.

Per ricordare Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro ho voluto riportare alcuni pensieri del grande magistrato, affinché possano farci riflettere, affinché il loro sacrificio non sia stato vano.

 

“Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana”

 

“Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.”

 

“Bisogna però rendersi conto che [la mafia] è un fenomeno terribilmente serio e grave, e che va combattuto non pretendendo l’eroismo di inermi cittadini, ma coinvolgendo nella lotta le forze migliori delle istituzioni.”

 

“Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana.”

 

“Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell’amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere.”

 

“La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine.”

 

“Per vent’anni l’Italia è stata governata da un regime fascista in cui ogni dialettica democratica era stata abolita. E successivamente un unico partito, la Democrazia cristiana, ha monopolizzato, soprattutto in Sicilia, il potere, sia pure affiancato da alleati occasionali, fin dal giorno della Liberazione. Dal canto suo, l’opposizione, anche nella lotta alla mafia, non si è sempre dimostrata all’altezza del suo compito, confondendo la lotta politica contro la Democrazia cristiana con le vicende giudiziarie nei confronti degli affiliati a Cosa Nostra, o nutrendosi di pregiudizi: “Contro la mafia non si può far niente fino a quando al potere ci sarà questo governo con questi uomini”.”

 

“Possiamo sempre fare qualcosa: massima che andrebbe scolpita sullo scranno di ogni magistrato e di ogni poliziotto.”

 

“Un’affermazione del genere mi costa molto, ma se le istituzioni continuano nella loro politica di miopia nei confronti della mafia, temo che la loro assoluta mancanza di prestigio nelle terre in cui prospera la criminalità organizzata non farà che favorire sempre di più Cosa Nostra.”

 

“Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere.”

 

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apr 10 2009

Un’enorme tragedia nazionale!

Categorie: Notizie dal mondo, Pensieri Personali, Valledolmo - Tag:valledolmo.org @ 12:25

FUNERALI SOLENNI ALLA SCUOLA DELLA GUARDIA DI FINANZANel giorno del lutto nazionale, anche Valledolmo esprime il suo dolore e la sua solidarietà alla comunità abruzzese così duramente colpita!

 

Intanto, già oggi pomeriggio, partono i primi volontari della Misericordia locale. Maurizio Guarino, Giuseppe Muscarella, Ramona Guzzetta, Anna Francesca Lombino, Vincenzo Pisa, Franco Guzzetta e Roberto Muscarella si preparano ad affrontare una Pasqua particolare. Una Settimana Santa vissuta nel suo senso più antico in un miscuglio di dolore, solidarietà e speranza! Grazie ragazzi e buon lavoro!

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mar 22 2009

L’ultimo giorno di Alleanza Nazionale

Categorie: Notizie dal mondo, Pensieri Personali, Valledolmo - Tag:guglielmo @ 16:28

alleanza-nazionaleScompare in questi giorni il partito che ha rappresentato la destra in Italia negli ultimi 15 anni. Alleanza Nazionale nasce nel gennaio 1995 con la cosiddetta svolta di Fiuggi dalla fusione tra MSI ed esponenti della destra democristiana e liberale.

Da allora la grande trasformazione: da forza post fascista a destra moderna e moderata.

Dal piccolo Movimento Sociale, fuori dal cosiddetto arco costituzionale, al PDL, partito di maggioranza e di governo.

Un ruolo centrale in tale evoluzione va sicuramente riconosciuto a Gianfranco Fini. In questi anni, nonostante lo strapotere di Silvio Berlusconi, il leader bolognese ha stupito tutti con continui distinguo nell’azione di governo, ma soprattutto ha impressionato chiudendo i conti del vecchio partito fascista: ha definito le leggi razziali in modo netto e deciso come il “Male Assoluto del XX secolo”, riconosciuto il valore storico dell’antifascismo, ricostruito i rapporti con la comunità ebraica ed espresso principi di grande civiltà nei confronti della popolazione immigrata. Fini ha assunto posizioni coraggiose che hanno elevato il livello del dibattito politico italiano e ha usato un linguaggio politico di alto profilo che lo ha contraddistinto da una certa destra populista.

Scrivendo questo articolo di saluto ad AN ho pensato al ruolo ricoperto da questo importante partito nella vita politica del nostro paese. Ai tanti valledolmesi che hanno creduto, lottato, dibattuto partendo da un punto di vista diverso dal mio, ma ugualmente meritevole di grande rispetto.

Tra tutti però il ricordo va a colui il quale ha rappresentato il meglio della destra valledolmese: il dottore Leonardo Gattuso. Un uomo nato in un’altra provincia, in grado di trasformarsi in breve tempo in un grande punto di riferimento per la nostra comunità. Un medico di professione e di vocazione, capace di trasformare il proprio ambulatorio in un avanzato e affidabile pronto soccorso. Sicuramente è troppo riduttivo considerarlo solo un politico, troppo importante è il ruolo che ha ricoperto nella nostra società, nella Misericordia come nella Protezione Civile locale. Nel giorno in cui si chiude la storia di Alleanza Nazionale, il nostro ricordo e il nostro saluto va ad un uomo, scomparso troppo presto, che noi valledolmesi abbiamo avuto l’onore di conoscere. Ci piacerebbe che il nostro paese, troppo spesso privo di memoria, volesse dedicare a chi lo ha servito con tanta dedizione e con tanta responsabilità una struttura o una via degna di portarne il nome.

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feb 10 2009

Fine di un calvario…

Categorie: Notizie dal mondo, Pensieri Personali - Tag:Gibryl @ 23:22

Si è appena spenta … o forse, per chi ci crede, si è appena riaccesa, Eluana Englaro. Ciò ha messo fine a una delle più inutili e strumentalizzate vicende nella storia della Repubblica Italiana. Al bando inutili ipocrisie e moralismi di sorta, questa storia ha sfiancato un pò tutti veramente senza motivo. Da un lato il premier che con la non chalance di sempre buttava lì un “c’è il fronte dei sostenitori della vita e quello dei sostenitori della morte… noi siamo la vita” … come per castigare moralmente chiunque abbia minimamente avuto il dubbio riguardo la possibilità che fosse inutile prolungare le sofferenze di una persona ridotta da 17 anni al pari di una begonia… [non scendo nel merito delle dichiarazioni sulla Costituzione o affini]; dall’altro lato un’opposizione che probabilmente non ha idea di cosa si stesse parlando, l’importante era dare addosso al pensiero governativo. Poi Napolitano, poi il Papa, poi una cinquantina di milioni di italiani… yes, this is pluralism!   Tutto ciò adesso sarà limitato a un “si poteva”, “si doveva” e “secondo me”, proveranno a fare una legge, non passerà e dopo qualche mese tutto sarà dimenticato, perchè così conviene, così è giusto, rimane la vicenda umana di una donna, che tutti chiamano amichevolmente Eluana senza neanche averla visitata o vista nel suo stato, senza neanche chiedersi “perché” un padre si riduce a chiedere una sentenza ad un tribunale (o che bisogno c’era quando viviamo in un Paese dove si può sempre ricorrere ad un “compromesso” all’italiana e nessuno avrebbe tacitamente saputo niente). Questi ed altri quesiti ci ronzeranno per la testa a tratti per qualche giorno, dopodiché sono sicuro comparirà un nuovo fenomeno strappacormediatico ad attanagliare le esistenze di noi, “brava” gente, che altro non farà che prenderlo come sempre… con il solito finto-interesse-indignato che riveste la nostra buona indifferenza da insensibilizzazione mediatica.

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ago 28 2008

Valledolmo è fascino?

DSCF1049.jpgDopo appena 4 mesi ecco pubblicate le foto della rassegna “Valledolmo é fascino” scattate durante le giornate della “nuova fiera dell’agricoltura di Valledolmo versione 2008″. Vi potreste chiedere quale sia il motivo di un ritardo di 4 mesi… o forse nessuno ci farà caso… comunque io ve lo dirò lo stesso.

Ebbene si!!! Le attività della consulta con annessi e connessi negli ultimi mesi hanno perso un po’ dell’iniziale vigore ed il sito non si è sottratto a questa moria. La parentesi estiva ha riacceso le speranze sul futuro ma il periodo post-fiera merita un’attenta analisi. Mi sono chiesto cosa possa aver fiaccato tutti noi. Le possibili risposte da me individuate sono le seguenti:

  1. Innalzamento della temperatura globale dovuto dall’effetto serra(c’entra sempre)
  2. fine di un’iniziale fase di euforia poi naturalmente esauritasi
  3. accese critichi da parte di tutti e ripeto tutti per qualunque cosa fatta, non fatta, detta, non detta o pensata
  4. alternative attività proposte da nuove forme di aggregazione giovanili (vedi MPA)
  5. mancata riconoscenza e fiducia da parte dell’amministrazione che assegna, in bilancio, euro 800 per tutte le attività programmate
  6. mancata condivisione delle iniziative/idee sostenute in questo anno, da parte dei giovani che non hanno aderito alla consulta (sono parte di quelli del punto tre)

Sarei curioso di sapere cosa ne pensano i tremila e passa brontoloni che popolano il nostro ridente paesello, forse si stupirebbero nel sapere che la colpa di tutto ciò è principalmente loro, della loro riluttanza al cambiamento, della paura di esporsi, della diffidenza, della mancata voglia di partecipare, della marcata propensione a giudicare gli altri dimenticandoci di noi stessi. Forse in verità è stato il mix di tutto questo a ridurre l’iniziale entusiasmo, forse la colpa in qualche modo è anche mia, che come tanti altri, comincio a non credere più nel futuro della Mia Valledolmo. Per non lascarmi prendere anch’io dal pessimismo voglio ricordare quello che è stato fatto da tanti volontari che, senza un tornaconto personale, si sono impegnati a rendere l’estate Valledolmese un po’ più vivibile, quindi chiuderò con l’elenco di ciò che è stato organizzato e realizzato in questi giorni:

torneo estivo di pallavolo, di briscola, di cinquecento (i giovani latitano ma gli altri calcano la piazza), gara podistica, gara culinaria, un nuovo numero del giornale, la proiezione di un film all’aperto, uno spettacolo teatrale, la proiezione del filmato del gemellaggio con Asti(ripetuto infinite volte).

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lug 18 2008

19 luglio 1992

Categorie: Eventi da Valledolmo, Notizie dal mondo, Pensieri Personali, Valledolmo - Tag:guglielmo @ 17:02

Paolo Borsellino, magistrato, 62 anni, padre di tre figli

Agostino Catalano, capo scorta, 43 anni. Aveva perso la moglie ed era rimasto solo con le sue due figlie

Emanuela Loi, 24 anni, la prima donna poliziotto entrata a far parte di una squadra di agenti addetta alla protezione di obiettivi a rischio.

Vincenzo Li Muli, 22 anni. Il più giovane della pattuglia. Da tre anni nella Polizia di Stato, aveva ottenuto pochi mesi prima la nomina ad agente effettivo

Walter Eddie Cusina, 30 anni. Era nato in Australia. Morto durante il trasporto in ospedale. Lasciava la moglie Monica

Claudio Traina, 26 anni. Arruolato in Polizia giovanissimo, dopo essere stato a Milano e Alessandria, aveva ottenuto da poco il trasferimento nella sua città: Palermo.

Il 19 luglio 1992 in via d’Amelio a Palermo ad appena 57 giorni dalla strage di Capaci nella quale persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e tre uomini della scorta, la mafia portava a compimento il disegno di vendetta criminale contro gli uomini che fin dagli anni ottanta erano entrati nei suoi meccanismi più inconfessabili scavando nei suoi rapporti perversi con la politica e con il mondo imprenditoriale. Chinnici, Montana, Cassarà, Falcone, Borsellino e i tanti, troppi carabinieri e poliziotti morti combattendo il cancro mafioso.

« L’equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. E NO! questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: beh! Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest’uomo è mafioso. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto. Ma dimmi un poco, ma tu non ne conosci di gente che è disonesta, che non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla, però c’è il grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati. »

(Paolo Borsellino, Istituto Tecnico Professionale di Bassano del Grappa 26/01/1989)

In occasione del Raduno del Volontariato Estivo di Valledolmo, la memoria dei siciliani onesti sarà onorata in diversi momenti. In particolare Venerdì sera alle 22,00 alla presenza delle Autorità civili e militari in Piazza Madrice sarà accesa una fiaccola commemorativa. Sabato sempre alle 22,00 si terrà presso il Baglio Castellana la rappresentazione teatrale “La mafia è una montagna di merda” a cura di Giuseppe Sangiorgi dedicata a Peppino Impastato.

 

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mag 30 2008

Un Bilancio del Bilancio

Categorie: Pensieri Personali, Valledolmo - Tag:guglielmo @ 12:19

Il nuovo bilancio ha finalmente visto la luce. Come è ormai tradizione nella storia politica valledolmese, esso è sceso dal Cielo direttamente nella stanza del Sindaco e dei suoi assessori. Data la circostanza straordinaria, la giunta ha ritenuto inutile l’eventuale partecipazione della Consulta dei giovani, del Consiglio Comunale, delle Attività Produttive e della cittadinanza stessa, alla stesura del massimo documento di programmazione della comunità. Purtroppo ancora una volta esso ha dovuto sopportare qualche noioso passaggio consiliare per la sua approvazione. Ma si sa: tutto è bene quel che finisce bene! A parte qualche piccola rimostranza interna e qualche bisbiglio da parte della fastidiosa opposizione, il Documento è passato indenne ed è operativo in ogni sua voce. Come ormai consuetudine impone ha votato a favore la maggioranza e contro l’opposizione. Di sicuro il Divino Ispiratore ha permesso un notevole rimpinguamento dei capitoli di spesa riguardanti la viabilità, male perenne del nostro villaggio. Quanto meno salvaguardiamo i nostri ammortizzatori! Sul fronte interno qualche buon impiegato è stato economicamente premiato in base alle nuove normative per l’efficienza e l’efficacia della Pubblica Amministrazione, grazie alla rapidità con la quale ha raggiunto i propri obiettivi! Il Comune ha un Direttore Generale che si dedicherà completamente alla supervisione della macchina amministrativa, in modo da poter razionalizzare l’azione degli uffici. Pare che a questo punto nulla osti allo svolgimento dei Consigli comunali nei giorni e negli orari che meglio favoriscono la partecipazione della cittadinanza.

L’Idea Suprema non poteva certo dimenticarsi del Santo Patrono, per cui il Nostro Amato anche quest’anno avrà i suoi doverosi festeggiamenti con gli immancabili fuochi d’artificio e le meravigliose luminarie. Sembra che stia per arrivare il nuovo sito web del comune. Una voce è stata aperta per pagare un debito con un privato cittadino, che ha vinto giustamente la sua causa… a tal proposito, pagando noi gli effetti, sarebbe interessante sapere a chi se ne deve il merito.

Premiato lo Sport Valledolmese per antonomasia, che non è il Curtigghiu, ma il calcio, che tante soddisfazioni ha dato ai tifosi locali.

L’Alto Ispiratore ha chiesto una leggera dieta ai settori marginali, che si sa non portano un grande ritorno economico! Per cui accanto alle voci Convegni, Informa Giovani, Iniziative Imprenditoriali dei giovani, Promozione prodotti locali e Cultura è stata posta la misteriosa cifra: 0,52. Sarà un codice segreto?

In confronto alla Consulta è stata data una cifra fantasmagorica: 800 euro! Devo dire che visto il contesto ci riteniamo fortunati. Da sottolineare però l’impegno formale del Sindaco che ha solennemente garantito che le prossime variazioni colmeranno tali piccole mancanze. In ciò crediamo fermamente convinti che per una volta il Sommo Consigliere volgerà lo sguardo da un’altra parte, lasciando che a decidere sia la stupida e misera Democrazia. Ad Maiora!

PS A causa dell’antico vizio di scegliere sempre l’interpretazione più maligna e cattiva, tengo a sottolineare, anche se è ovvio, che Sommo Consigliere (nelle sue diverse denominazioni) e Democrazia non sono persone fisiche ma le naturali inclinazioni presenti in ogni animo umano.


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mag 09 2008

Peppino un siciliano vero

Categorie: Pensieri Personali, Storia/Arte/Cultura, Valledolmo - Tag:guglielmo @ 16:01

Peppino Impastato9 maggio 1978, un giovane di Cinisi viene barbaramente ucciso pochi giorni prima della sua elezione a consigliere comunale.
La mafia crede di averlo fatto tacere per sempre ma un ideale non muore con il suo ideatore. Nasce così il mito di Peppino Impastato, un eroe divenuto immortale.
Sono passati 30 anni dalla sua morte ma Peppino ha continuato a vivere prima di tutto nella splendida figura della mamma Felicia Bartolotta e nei compagni che insieme a lui hanno lottato. Ma il suo coraggioso esempio
si è insinuato lentamente in tanti siciliani, ha sensibilizzato le coscienze di quanti non credevano fosse possibile ribellarsi alla mafia e ai politici collusi con essa.
Mi piace immaginare il sacrificio della sarcastica voce di Radio Aut come una piccola tessera di un puzzle, che si congiunge con altri pezzi, con altri siciliani che hanno donato la propria vita per il riscatto della terra in cui sono nati. Esempi lontani e vicini, eroi quasi per caso che hanno deciso di insorgere, che anziché vivacchiare nell’omertà e nel silenzio, hanno preferito VIVERE a testa alta e con dignità. Sono i ritagli di un Progetto di riscatto più grande, nato da tanto tempo, a cui hanno partecipato tanti uomini liberi anche rinunciando alla propria esistenza, un Progetto che ha consentito alla nostra terra di fare passi da gigante, un Progetto purtroppo che non si è ancora realizzato pienamente. Sta a noi proseguire sulla strada tracciata da Peppino e Placido, da Giovanni e Paolo, da Ninni e da Rocco, da don Pino e da tutti coloro i quali hanno perso la vita per liberare questa terra martoriata dalla mafia.

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