gen 10 2008

Primo bilancio 2008

Categorie: Pensieri Personali,Valledolmo - Tag:mariagrazia @ 1:41

Tutto è rientrato nella norma: in salotto non ci sono più né l’albero né il presepe, il pandoro è finito, o almeno lo spero,ho visto le date degli esami, quando saranno Carnevale e Pasqua, entro ancora nei miei adorati pantaloni neri e scrivo di nuovo di notte.

Le festività natalizie sono appena trascorse, il 2008 ha pochi giorni soltanto ma è già, comunque, tempo  di bilanci.

Ho visto cose che non mi aspettavo, ne ho sentite e lette altre che, invece, erano prevedibili come il “curtigghio� dalla parrucchiera (o dai barbieri, è un’attività unisex).

Le cose prevedibili le lascio da parte, tanto trovano tutto lo spazio che vogliono, in tutte le forme espressive dei “circoli del nulla�, come li chiamo io.

Ho visto me stessa arrivare un’ora prima all’inizio di uno spettacolo (io, che come alcuni treni porto da 20 minuti di ritardo al soppresso).

Perché? Era il saggio finale del laboratorio teatrale dei ragazzi della Consulta e non me lo volevo perdere. Memore di un lavoro passato, nel quale erano  coinvolti Giuseppe Sangiorgi e un indimenticabile Agostino Tummino, e con il mio importantissimo ruolo istituzionale da mantenere,  con quale coraggio non andare?

Mi sono seduta in seconda fila: la prima era già occupata.

Ho visto qualcuno guardare il soffitto e i pilastri della palestra vecchia con occhi sognanti.

Ha ragione il nostro vice-sindaco a definire questo posto un “gioiellino�, è davvero suggestivo, specie se illuminato dalle luci basse degli spettacoli, ma secondo me è molto più prezioso per un altro motivo: perchè questo inizio di anno abbiamo visto questo locale pieno.

Poco pieno di valledolmesi-ballerini  per il brindisi di buon anno, quasi pieno per il bellissimo spettacolo di giorno 4 (e non c’erano in giro locandine, mi sembra), a quanto mi hanno detto (mi perdonerete un’assenza) pieno giorno 5 per il saggio e pienissimo il 6 per la replica.

Pieno. Di valledolmesi. Di ogni età. Con i bambini. Anche se non ci sono le finestre.

Tanti gruppi di persone che poi commentavano, parlavano. Persino chi fermo insieme non si era mai visto.

A criticare musica, teatro e folli alberelli su un tavolo.

Ho visto il giorno dell’Epifania anziani e bambini giocare a tombola. Assistiti da giovani. E poi hanno visto tutti insieme un altro spettacolo teatrale. E poi hanno cenato, sempre insieme.

E poi che dirvi? Non so se il clima festoso e sereno alla fine ha coinvolto anche me che di solito sono immune, ma in molti momenti, mi sono come commossa: ho visto una speranza.

Le piccole cose sono un po’ più pubbliche, gli avvenimenti piacevoli sono più numerosi e più frequentati e se ciò non risolve i mille problemi del nostro paese, lo rendono più simpatico soprattutto a chi, come molti giovani e padri di giovani famiglie, vorrebbe scappare e scordarsi la strada per tornare.

Maria Grazia

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gen 10 2008

La luna fredda

Categorie: Pensieri Personali,Valledolmo - Tag:mariagrazia @ 1:26

la-luna-fredda.jpgConsiglio per chi non sopporta la carta stampata o la sottoscritta: non leggete il resto dell’intervento.

Fatto? Così evitiamo polemiche.

Non tenendo in nessuna considerazione chi, ultimamente, è riuscito a criticare anche i miei suggerimenti letterari, stasera vi voglio consigliare il libro che ha appena posato sul comodino.

Come avrete capito ormai leggere è uno dei miei passatempi o come esterofilosamente (si può dire?) dovrei esprimermi, uno dei miei hobby.

Mi piace leggere di tutto in realtà, ma questo romanzo mi ha messa in crisi: non ci ho capito niente fino alla fine e non mi è piaciuta la conclusione. Ma insomma! Aspettare tutte quelle pagine e poi…

Sorvoliamo. Il libro si intitola “La luna fredda� ed è un romanzo del 2006 di Jeffery Deaver uno scrittore di triller, ex avvocato americano, che dopo il successo di alcuni romanzi come “Il collezionista di ossa� (avete visto il film con Denzel Washington e Angelina Jolie?) si è dedicato alla narrativa a tempo pieno. E ha fatto bene! Nello scenario di una New York dopo l’11 settembre uno spietati killer colpisce due volte a poche ore di distanza con modalità orrende. Sulla scena dei delitti un messaggio firmato L’OROLOGIAIO e un orologio con le fasi lunari.

L’equipe di investigatori formata soprattutto una donna in crisi, un criminalista paraplegico, una esperta nel linguaggio non verbale, si ritrova coinvolta in una serie di doppi giochi ed inganni che mi hanno completamente fuorviata…

Maria Grazia

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dic 28 2007

Modelli di lettera anonima

Categorie: Bandi e Delibere,Pensieri Personali,Valledolmo - Tag:fabio @ 19:24

Sono disponibili per il download diversi modelli di documento anonimo, già predisposto per diversi utilizzi. I modelli vanno compilati nelle parti mancanti (naturalmente vi consigliamo di non inserire dati che permettano il riconoscimento degli autori) quindi stampati e diffusi tramite passamano o consegnandone diverse copie presso i punti di ritrovo più frequentati(come barbieri o bar). Vi consigliamo, nella compilazione, di mantenere uno stile di scrittura poco personale e di commettere volutamente errori di ortografia (qualora non fossero già presenti nel testo).

• lettera anonima generica
• lettera anonima in rima

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dic 27 2007

Cultura della Cultura

Categorie: Pensieri Personali,Storia/Arte/Cultura,Valledolmo - Tag:fabio @ 16:11

Qualche tempo fa l’assessore Conti in un commento ad un mio articolo ha espresso la sua condivisione al mio desiderio di un centro culturale nel nostro paese (nell’articolo si parlava della palestra vecchia).
Tale intervento mi ha rincuorato perché, trovare le stesse mie speranze in seno al consiglio comunale mi rende fiducioso per il futuro. Ho trovato le parole dell’assessore estremamente sentite e sincere ma non sempre e non tutti gli amministratori hanno dato la giusta importanza all’argomento.
Quando si parla di cultura tutti siamo favorevoli, ma penso che solo pochi capiscano l’importanza, la portata e il ritorno che avrebbe la nascita di un centro culturale a Valledolmo. Negli ultimi anni ho avuto la fortuna di conoscere realtà in cui la Cultura faceva da propulsore. Ho provato profonda invidia per chi si è ritrovato a banchettare con musica, arte, cinema, poesia, letteratura, Politica, narrativa, teatro, filosofia, scienza… trovando tutto questo a portata di mano solo perché nato nel posto giusto. Mi sono chiesto quanto più ricco sarebbe oggi il mio bagaglio culturale e quali passioni oggi riempirebbero le mie giornate. Chissà quali attitudini sono nascoste in me e non sono venute a galla perché non ho mai avuto modo di sperimentare questa o quella passione.
Oggi mi guardo attorno e vedo i più giovani compaesani disarmati nei confronti di una quotidianità priva di stimoli. Vedo speranza e desiderio di qualcosa che neanche si conosce. Vedo la voglia di sfuggire da una grigia apatia.
Cara amministrazione e cari paesani adesso è tempo di cambiare. Basta compiangersi, basta con le infinite passeggiate in macchina, adesso è tempo di impegnarci tutti per creare nuove opportunità    attraverso delle iniziative e degli spazi in cui ognuno di noi possa esprimersi, confrontarsi, arricchirsi.
La consulta può essere un mezzo con il quale convogliare e spronare le giovani menti Valledolmesi. La situazione attuale presenta tanti aspetti negativi, ma uno sicuramente positivo: possiamo solo fare passi avanti e allora facciamoli al più presto.

Fabio Sangiorgi

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nov 28 2007

Mille splendidi soli

Categorie: Pensieri Personali - Tag:mariagrazia @ 1:12

Oggi non riesco a contenermi…E’ uno di quei giorni (per vostra sfortuna non rari, anzi) in cui vorrei comunicare tutto quello che mi passa per la testa a tutti voi…Si avvicina il Natale e io divento talmente triste!

 E allora voglio parlarvi di un altro libro, lo so che è l’ennesimo ma, non avete ancora visto niente! L’ autore di questo romanzo si chiama Khaled Hosseini ed è americano di origine afgana. Mille splendidi soli  è il suo secondo romanzo, il primo è il bellissimo Cacciatore di aquiloni, e analizza la storia di Mariam e Laila.

Due donne completamente diverse: Mariam, una harami, una bastarda, nata dalla relazione tra uno degli uomini più potenti di Herat e la sua serva è per questa ragione una reietta destinata a vivere ai margini della società, additata come figlia del peccato, sensibile, ingenua, condannata dalla sua condizione sociale; Laila nata a Kabul vent’anni dopo Mariam, figlia di un insegnante di scuole superiori, bella, intelligente, vivace, innamorata, sembra invece avere un destino diverso e migliore.
In maniera inaspettata le loro vite si intrecciano, si trovano a vivere sotto lo stesso tetto, mogli dello stesso perfido uomo a condividono un destino tragico.
Continua”Mille splendidi soli”

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nov 11 2007

Morire di tifo…

Categorie: Pensieri Personali - Tag:mariagrazia @ 16:03

Non avrei mai pensato di scrivere due volte in un breve arco così di tempo su un argomento “pesante” come la morte, ma sono ancora scossa dalla notizia che ho appreso da qualche ora: la morte di un tifoso della Lazio durante una lite in un’area di servizio. Come se questo non fosse sufficiente adesso ci sono notizie di scontri di tifosi di altre città con le forze armate. Stiamo scherzando?Morire per una partita?Prendersela con polizia, carabinieri e quant’altro?Sono una tifosa anch’io, ma la mia Juve non sarà mai motivo di vita nè tantomeno di morte!Dopo tutto il cordoglio per la morte dell’ispettore Raciti a Catania, ci ritroviamo un’altra vittima del calcio e altri stupidi che si scontrano contro le persone che per mestiere ci garantiscono l’ordine e la legalità…Se qualcuno ha ancora da ridire o se devo sentire commenti sgradevoli contro gli “sbirri” fatemi un favore:evitate l’ipocrisia delle fiaccolate in memoria di Falcone e Borsellino e gli applausi davanti alla Questura dopo gli arresti dei latitanti…La civiltà e l’essere cittadini partono dallo stadio, a volte anche dal campo sportivo di un paesino di tremila anime.
Maria Grazia Ippolito

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nov 11 2007

La Radiolina

Categorie: Pensieri Personali - Tag:mariagrazia @ 11:49

Manu Chao debutta come solista con “Clandestino”, nel 1998, vendendo milioni di copie nel mondo e io divento una sua fan accanita… Dopo la parentesi del disco-libro “Siberie m’etait contee”, uscito tre anni fa e mai distribuito in Italia,( a proposito lo sto ancora cercando) Manu Chao torna all’impegno con “La Radiolina”, il nuovo album, che è uscito il 27 agosto ed è composto da 19 canzoni. Il lavoro è stato anticipato dal singolo “Rainin In Paradize”, accompagnato da un videoclip firmato da Emir Kusturica. E’ il quinto cd della carriera solista di Manu Chao, dopo l’uscita dai Mano Negra. Dal tormentone estivo, frutto della collaborazione con il siciliano Roy Paci, che esalta “joia y beleza” al videoclip spiazzante tra immagini di guerra e dolore. Manu Chao fugge a ogni etichetta e miscela suoni e lingue per cantare la libertà e la rabbia verso un mondo che sta impazzendo. Il videoclip, in bianco e nero, mostra l’ex leader dei Mano Negra, alla guida di un furgone con tre curiosi esponenti della Colifata (stazione radio che trasmette dell’ospedale psichiatrico Borda di Buenos Aires, con cui l’artista aveva già collaborato) mentre attraversa una grande strada della capitale argentina, mentre scorrono immagini di guerra, tra armi, rifugiati e tanti bambini. Manu Chao al volante perde uno per volta i suoi compagni di viaggio, che ritrova in un finale a colori, con una breve apparizione del regista. Il nuovo cd La radiolina esce con un’etichetta indipendente, la francese Because Music. Prodotto dallo stesso Manu, l’album alterna inglese, casigliano, portoghese, arabo e francese, in un vero coacervo linguistico, con passaggi dal rock alla rumba catalana e ballate in stile sudamericano. Manu Chao ricambia l’ospitalità artistica di Roy Paci, che suona la tromba in Mala fama. Il pezzo La Vida Tómbola è invece dedicato a Maradona, ed è stato scritto per la colonna sonora del film-documentario sul calciatore diretto ancora da Emir Kusturica. Non perdetevelo!
Maria Grazia Ippolito

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ott 28 2007

Domenica pomeriggio

Categorie: Pensieri Personali,Valledolmo - Tag:mariagrazia @ 16:40

Dopo i bagordi del Sabato sera, è cambiato l’orario e mi ritrovo una Domenica più lunga di un’ora…che faccio?Penso alle vostre giornate magari un po’ noiose. Guardatevi un film. E che film? Volete seguire un filone nostalgico? Vi do un suggerimento magari per il periodo delle feste natalizie a patto che siate romantici e sentimentali. Guardatevi “Pomodori verdi fritti alla fermata del treno”, è un film del 1991 drammatico, tratto dal libro Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop di Fannie Flagg.
Il film parla di vite difficili nell’arretrato Sud degli Stati Uniti degli anni ’30, ma parla anche della forza dei personaggi nell’affrontare i loro problemi, soprattutto grazie all’amicizia e vuole essere una cura contro le insidie dell’esistere moderno.
Quattro donne e due generazioni a confronto, le figure maschili sembrano condannate alla negatività più completa.
In un ospizio l’anziana signora Ninny riaccende la voglia di vivere di Evelyn, una casalinga sovrappeso e frustrata dall’indifferenza del marito, raccontandole, a puntate, una storia di molti anni prima.
La storia di amicizia di due giovani donne anticonformiste, Idgie e Ruth, che nel cuore del sud degli Stati Uniti degli anni Trenta, ebbero il coraggio di ribellarsi alla prepotenza maschile e al razzismo dilagante. Ninny racconta a Evelyn del Whistle Stop Cafè, gestito dalle due donne, e dall’amore che lega Idgie e Ruth fino alla fine.
Volete fare di meglio? Leggete anche il libro, i sentimenti sono meglio delineati e ci sono molti più personaggi apprezzabili.
Maria Grazia Ippolito

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