Stasera voglio regalarvi un’altra delle mie perle notturne….sto per andare a dormire sotto il governo di Romano Prodi ma non so se domani mattina oltre al sole che dovrebbe sorgere regolarmente ci sarà l’attuale premier… E spontanea mi assale una domanda: ma agli altri giovani valledolmese questa cosa può interessare? Sinceramente non ne ho idea! A Valle non c’è una sezione giovanile né di destra né di sinistra e a parte qualcuno apertamente schierato ho notato solo l’attenzione per le questioni locali, come è in parte giusto che sia. E allora i valledolmesini sono disinteressati o non amano manifestarsi? Ho letto le opinioni di dotti politologi che sostengono che i giovani non hanno più fiducia nella politica e nelle istituzioni…altri sostengono che i giovani devono cambiare la politica e non la politica debba cambiare i giovani che vi si dedicano…non sono una grande esperta ma la politica mi piace fin da quando ho capito cos’è e ne ho ancora un’idea abbastanza alta! Vogliamo parlarne un po’? Non posso che invitarvi a proporre alla Consulta un bel forum politico!
Maria Grazia Ippolito

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Domenica scorsa, in occasione della tavola rotonda organizzata dalla Metis, mi sono ritrovato seduto su una sedia di plastica ad ascoltare una giovane psicologa parlare dell’evoluzione storica del diritto dei minori(o qualcosa di simile). Prendendomi un momento di pausa mentale dall’interessantissima e coinvolgente discussione(che andava avanti da più di mezz’ora)(se avessi figli o fossi un sedicenne sarei stato più interessato!..o forse no!) mi sono ritrovato ad immaginare e fantasticare sui locali della palestra vecchia. Suggestionato dal rumore della pioggia il pavimento spoglio di qualsiasi rifinitura aveva un aspetto alquanto triste. L’enorme locale, con quelle imposte di legno marcio e il portone in ferro arrugginito mi dava una sensazione di tragica decadenza. Per uscire dalla quella spirale che a breve mi avrebbe portato ad un momento di profonda depressione(tra l’altro attinente con il tema del giorno) cercai di immaginare quella struttura sotto una veste nuova. Immaginai un impianto di riscaldamento sotto il pavimento in parquet, delle grandi librerie e delle scrivanie in legno di noce. Pensai a delle lampade in alluminio e a dei comodi divani di pelle nera(la mia immaginazione non bada a spese). Pensai a della musica di sottofondo. Immaginai dei quadri e tante belle foto in bianco e nero appese ai muri. Immaginai una fila di PC tutti collegati in rete. Dopo di che la mia immaginazione si occupò di riempire il tutto con tanta gente. Immaginai tanti giovani seduti attorno alle scrivanie o davanti a un computer. Immaginai degli studenti del liceo intenti a studiare tutti assieme. Riuscivo anche a vedere tante persone discutere le une con le altre del più e del meno. Quando tutto il mondo da me creato cominciava a infondermi un profondo senso di tranquillità arrivò un fortissimo tuono, come se qualcuno dall’alto ci tenesse a rimettermi i piedi per terra. Mi ritrovai ricatapultato nella dura realtà ma grazie a Dio arrivò un vassoi di dolci a salvarmi nuovamente dalla depressione. Morale della favola: ragazzi, o riusciamo a breve a fare qualcosa per il nostro paese o sono destinato ad ammalarmi di diabete.
Fabio Sangiorgi

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