9 maggio 1978, un giovane di Cinisi viene barbaramente ucciso pochi giorni prima della sua elezione a consigliere comunale.
La mafia crede di averlo fatto tacere per sempre ma un ideale non muore con il suo ideatore. Nasce così il mito di Peppino Impastato, un eroe divenuto immortale.
Sono passati 30 anni dalla sua morte ma Peppino ha continuato a vivere prima di tutto nella splendida figura della mamma Felicia Bartolotta e nei compagni che insieme a lui hanno lottato. Ma il suo coraggioso esempio
si è insinuato lentamente in tanti siciliani, ha sensibilizzato le coscienze di quanti non credevano fosse possibile ribellarsi alla mafia e ai politici collusi con essa.
Mi piace immaginare il sacrificio della sarcastica voce di Radio Aut come una piccola tessera di un puzzle, che si congiunge con altri pezzi, con altri siciliani che hanno donato la propria vita per il riscatto della terra in cui sono nati. Esempi lontani e vicini, eroi quasi per caso che hanno deciso di insorgere, che anziché vivacchiare nell’omertà e nel silenzio, hanno preferito VIVERE a testa alta e con dignità . Sono i ritagli di un Progetto di riscatto più grande, nato da tanto tempo, a cui hanno partecipato tanti uomini liberi anche rinunciando alla propria esistenza, un Progetto che ha consentito alla nostra terra di fare passi da gigante, un Progetto purtroppo che non si è ancora realizzato pienamente. Sta a noi proseguire sulla strada tracciata da Peppino e Placido, da Giovanni e Paolo, da Ninni e da Rocco, da don Pino e da tutti coloro i quali hanno perso la vita per liberare questa terra martoriata dalla mafia.

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Domenica 11 maggio la 2° tappa del giro d’Italia passerà da Valledolmo. Vi forniamo gli orari approssimativi del passaggio dei corridori così da organizzare eventuali appostamenti. Si consiglia di scegliere una zona in salita, altrimenti rischiate di vedere solo le scie dei ciclisti.
| Â |
 |
Ora di passaggio |
 |
| Â |
 |
media km/ora |
 |
| ALTIM. |
LOCALITA’ |
35 |
37 |
39 |
 |
| 639 |
Caltavuturo |
13.41 |
13.34 |
13.28 |
 |
| 685 |
Bivio per Valledolmo sp. 8 |
13.43 |
13.37 |
13.31 |
 |
| 792 |
Mass. Mandragiumenta |
13.50 |
13.43 |
13.36 |
 |
| 841 |
Contr. Rovittello [Sclafani Bagni] |
14.03 |
13.55 |
13.48 |
 |
| 903 |
Portella Campanaro |
14.06 |
13.58 |
13.51 |
 |
| 744 |
Valledolmo |
14.12 |
14.04 |
13.57 |
 |
| 554 |
Bivio Valledolmo |
14.24 |
14.15 |
14.07 |
 |
| 457 |
Vallelunga Pratameno sp. 18 |
14.36 |
14.26 |
14.18 |
 |
Altimetria della tappa
Planimetria della tappa
Durante la manifestazione Banca MEDIOLANUM, sponsor del giro, organizzerà l’estrazione a sorte di molti gadget quali magliette, cappellini ed altro ancora.


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Mercoledì 19 marzo 2008 si inaugura a Torino, presso il Maneggio Chiablese della Cavallerizza Reale, l’antologica dello scultore Enzo Sciavolino, curata da Nicola Micieli (sarà lui?) e promossa dalla Direzione Cultura della Regione Piemonte. La mostra presenta attraverso una selezione di circa 95 opere di scultura e di grafica il percorso di Sciavolino dal 1957 al 2007 e racconta così la storia di un artista che manifesta la sua originalità fin dalle prime prove e che arriva nella maturità a sviluppi di grande valore. La personale è aperta al pubblico dal 20 marzo al 27 aprile.
Enzo Sciavolino è nato nel 1937 a Valledolmo, un piccolo paese della provincia di Palermo. Segue la via dell’emigrazione e nel 1953 approda a Torino. Studia al Liceo Artistico. Già nel ’59 presenta i suoi lavori in una personale che lo afferma immediatamente come uno dei più promettenti scultori del panorama italiano.
A questo link trovate la presentazione della mostra

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Che avete fatto ieri sera? Io mi sono regalata una serata superba a base di… Caravaggio!
Non avete visto la fiction su RaiUno? Non sapete cosa vi siete persi! E’ stata bellissima, coinvolgente, entusiasmante e straziante. D’accordo sono un pò di parte perchè subisco il fascino dell’artista maledetto, ma…Com’è noto un pò a tutti Caravaggio è uno dei più grandi pittori del ‘600 e per me di sempre. Michelangelo Merisi da Caravaggio (borgo vicino Milano dove viveva da giovane), nasce a Milano nel 1571 e comincia a dipingere nella bottega di un pittore a soli 13 anni. La sua attività artistica inizia ad evolversi in maniera più consistente dopo il arrivo a Roma, realizza soggetti liberi e religiosi su commissione di alti prelati e nobili. In ogni caso incontra moltissime difficoltà di inserimento nell’ambiente artistico romano, soprattutto a causa di un carattere a dir poco burrascoso. Eh sì, quando il geniale artista non dipinge infatti divide il suo tempo tra vino, prostitute e risse. Quando arriva a uccidere un suo antico rivale durante una rissa e viene condannato a morte, è costretto a fuggire e a cercare riparo presso i Cavalieri dell’ordine di Malta, ma anche lì ha dei problemi a causa del caratteraccio che si ritrova e deve lasciare l’isola, ripara a Siracusa e poi a Messina. Dopo aver ottenuto la grazia del Papa muore però a Porto Sant’Ercole, vicino Napoli, a soli 39 anni, abbandonandosi a morire di febbre su una spiaggia..
Il segreto di Caravaggio secondo me, è la resa della luce, attorno alla quale ruota la composizione delle opere, artefatta, ma solo per rendere merito alla potenza delle immagini assolutamente realistiche e all’espressione dei soggetti, soprattutto quelli religiosi, di una crudezza mai osata prima di allora, e quelli degl altri soggetti umani che invece esprimono al contempo sensualità , malizia e sensibilità . Bene, la fiction di ieri sera ha reso tutto questo in maniera ineccepibile: Il genio e il tormento.
E vi comunico un’altra splendida notizia: fino al 14 Marzo, al Museo Pepoli di Trapani, c’è la possibilità di vedere alcune opere del pittore nel contesto di un grande evento, la mostra “Caravaggio. L’immagine del divino”.
Che dobbiamo fare? Può mancare la Consulta?
Maria Grazia

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Sabato 12 Gennaio presso la nostra aula consiliare si è tenuto l’incontro “Verso il distretto culturale…�.
All’avvenimento, organizzato dalla Consulta giovanile e dal consigliere Lino Alessi, ha partecipato il dott. Angelo Sicilia, consigliere di amministrazione di SOSVIMA e progettista del distretto.
Sono intervenuti le autorità cittadine, presenti il Sindaco Mimma Di Baudo, il Vice Sindaco Peppuccio Catania, l’Assessore alla Cultura Angelo Conti, l’Assessore agli Affari Sociali Enza Pisa, il Presidente del Consiglio comunale Sebastiano Battaglia e i consiglieri Giuseppina Immordino, Luigi Favari, Basilio Sangiorgi, Calogero Fantauzzo, Mario Armanno e Giuseppe Leone.
Il dott. Sicilia ha descritto l’ambizioso progetto del distretto culturale delle Madonie da lui ideato, che vede come partner promotori la fondazione Borgese di Polizzi Generosa, l’Agenzia di sviluppo locale SOSVIMA e sei comuni madoniti. La proposta prevede la creazione di una rete di comuni volta a conservare, valorizzare e promuovere le cosiddette Eredità Immateriali, definite dall’UNESCO: “Tradizioni orali ed espressioni, compreso il linguaggio come veicolo del patrimonio culturale immateriale, le arti dello spettacolo, le pratiche sociali e rituali, gli eventi festivi, le conoscenze e pratiche concernenti la natura e l’universo, i saperi legati all’artigianato tradizionale�.
Pertanto sono tutte quelle risorse tradizionali non definibili materialmente - come ad esempio Continua”Verso il distretto culturale…”

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 Comincio subito dicendo che io non amo particolarmente il carnevale e che quindi, quest’anno, avrei preferito scordarmi completamente di questa festa. Le mille polemiche comparse in questo sito hanno finito per avvelenare la mia facoltà di discernimento e quindi, quasi quasi, volevo anch’io scrivere qualcosa di polemico contro questa giornata e contro l’amministrazione che l’avrebbe resa possibile. Volevo scrivere di come questa festa sia inutile e superata, volevo scrivere sulla scarsa partecipazione dei Valledolmesi. Invece non scriverò questo. Grazie a dio le allegre maschere mi hanno salvato dalla contagiosa ottusità della cieca polemica. Quindi:
Carnevale Valledolmese 2008, una giornata di festa e di partecipazione. Una giornata da dedicare a tutti quei giovani che, con il loro impegno, sono riusciti ad organizzare tanti gruppi a terra e la costruzione dei carri allegorici. Questa è stata una festa senza nessun regista ma con tantissimi attori principali. Volendo cercare il pelo nell’uovo, forse qualche carro avrebbe meritato maggiore cura costruttiva, ma alla fine è stata una giornata di festa per tutti, grandi e piccini, ed un’occasione per rinnovare una tradizione Valledolmese riacquisendone la piena paternità .
(Trovate nel sito alcune mie foto di dubbia qualità . Chi volesse contribuire ne può spedire delle altre al solito indirizzo)

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Spero di non annoiarvi troppo riportandovi uno stralcio tratto da un discorso politico che mi trova in perfetta sintonia. Se avrete la pazienza di leggerlo, avrete una bella sorpresa alla fine!
“Il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: per questo è detto democrazia. Le leggi assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora egli sarà , a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, non come un atto di privilegio, ma come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento. La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se preferisce vivere a modo suo. Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e le leggi, e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono un’offesa. E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte la cui sanzione risiede solo nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di buon senso. La nostra città è aperta al mondo; noi non cacciamo mai uno straniero. Noi siamo liberi di vivere proprio come ci piace, e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo. Un cittadino non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private. Un uomo che non si interessa dello Stato non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché soltanto pochi siano in grado di dar vita a una politica, noi siamo tutti in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione un ostacolo sulla strada dell’azione politica. Crediamo che la felicità sia il frutto della libertà e la libertà sia solo il frutto del valore”.
Di chi è? Vi sembra più Forza Italia, PD o altro?
I miei complimenti a chi risponderà …chi non vuole giocare un pò dovrà aspettare la risposta giusta!
Maria Grazia

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L’Associazione Culturale Paideia presenta
Introduzione alla filosofia di PlatoneÂ
Mercoledì 23 gennaio ore 17,00
Sede dell’Associazione Culturale Paideia
Via G. Filangieri, 48 Palermo
Ingresso libero
Â
“Il motivo per cui le anime mettono tanto impegno per poter vedere la Pianura della verità è questo: il nutrimento adatto alla parte migliore dell’anima proviene dal prato che è là , e la natura dell’ala con cui l’anima può volare si nutre proprio di questo.â€?(Platone, Fedro 348 bc)

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