mag 06 2009

E finì la Fera!

Categorie: Eventi da Valledolmo,Storia/Arte/Cultura,Valledolmo - Tag:guglielmo @ 14:32

giornate-dellagricolturaSi è conclusa la XI edizione delle Giornate dell’Agricoltura. Quella che per tutti i valledolmesi è: “La Fera di lu primu di maiu”. Un evento per il nostro Comune. Un eden di sapori, gusti, odori fragranze e colori! Un luogo nel quale ci si incontra, si conosce o si viene a sapere. Una piazza reale come quelle di una volta. Quasi duecento espositori hanno pubblicizzato i loro prodotti, qualche migliaio di visitatori ha attraversato le nostre strade, ammirato il superbo Stagnone o calpestato la moquette verde della nostra palestra. In tanti, compreso il sottoscritto, hanno degustato i salumi dei Nebrodi o delle Madonie, assaporato pecorini e caciocavalli, addolcito il palato con i cannoli della Pasticceria Fina o con un gelato al pistacchio di Bronte. Molti hanno bevuto un buon bicchiere di vino della Castellucci Miano o sorseggiato un piacevole caffé della Rica Caffé di Carmelo Vallone. Tanti come altrettanti sono stati coloro che sono venuti a Valledolmo per conoscere le nuove tecnologie agromeccaniche. I più importanti concessionari di Sicilia hanno fatto a gara, come sempre, per portare, in una terra che continua a vivere di agricoltura, le migliori tecnologie presenti al momento sul mercato. Il Challenger MT845B da 420 cavalli o il Fendt 936 da 360 cavalli sono i due trattori più potenti e tecnologicamente avanzati presenti oggi in Sicilia, una novità assoluta è rappresentata invece dalla Mietitrebbiatrice 5660 Deutz Fahr o dagli escavatori della Black Track. Trattori da frutteto, rimorchi con portata eccezionale, attrezzi agricoli di tutte le taglie. Insomma questa continua ad essere la più grande e ambita esposizione di mezzi agricoli della Sicilia occidentale.

Girovagando per la Fiera abbiamo scoperto la passione di Luigi Chimera per i Quadri realizzati con il “mezzo punto” e quella di Nino Puccia per il restauro, abbiamo apprezzato le novità presenti nello stand della Alessi Arredamenti, magari abbiamo assistito ai seminari della Codifas inerenti la crisi del mondo cerealicolo e zootecnico siciliano. Qualcuno avrà anche ammirato gli animali presenti a sud del padiglione principale.

Tutto questo ha prodotto movimento, aria di festa ma anche mercato, nuovi contatti o semplicemente stimoli per migliorare la propria condizione aziendale o professionale. La maggior parte di noi, ha scoperto che finalmente è nato un Consorzio che ha come obiettivo la promozione delle aziende che ne fanno parte e del Comune che le ospita. Il Consorzio Produttivo di Valledolmo raccoglie: la Pasta “Valledoro”, la Carne “Fattorie Siciliane”, il Pomodoro Siccagno “Rinascita”, il Vino “Castellucci Miano”, il Formaggio “San Giovanni”, l’Olio “Kassaro”, le Ceramiche “Zammito” e l’Agriturismo “Celso”. Otto ditte per otto prodotti tipici. Tutte eccellenze valledolmesi!

Per dire la verità, questa fiera in certi momenti mi è sembrata meno valledolmese delle altre. Non è passata inosservata, infatti, l’assenza di una parte importante della nostra comunità. Troppo rumorosa questa mancanza. Non conosco le motivazioni che hanno indotto gli artigiani valledolmesi a sottrarsi a questa importante vetrina, la loro scelta è stata in ogni caso una grave ombra, una piccola sconfitta per gli organizzatori, per gli artigiani stessi e per tutta Valledolmo. Spero volesse essere solo una forte provocazione, un modo per fare sentire la propria voce e la propria importanza in una società piccola come la nostra. Se questo è stato, hanno raggiunto il loro obiettivo.

Sicuramente non sono passati inosservati i volontari della Protezione civile locale. In questi quattro giorni sono stati i custodi, mattina, pomeriggio e notte, del piccolo gioiello espositivo. Hanno curato le degustazioni di prodotti tipici locali. Piccolo appunto: Valledolmo continua ad essere l’unico luogo al mondo dove le degustazioni e le Sagre sono a titolo totalmente gratuito, sarebbe cosa opportuna che gli amministratori e i confrati si assumessero in futuro la responsabilità di imporre un ticket simbolico, se non altro per migliorare i servizi e rimpinguare le scarse fonti di finanziamento.

Ma tornando ai ragazzi della Misericordia, complimenti a loro che dopo le fatiche dell’Abruzzo e della festa della Solidarietà, ancora una volta hanno dimostrato generosità, competenza e seria dedizione.

Forse, come diceva qualcuno girando per gli stand, quest’anno c’è stata una lieve flessione del numero dei visitatori. Paradossalmente il successo di questa manifestazione ha prodotto numerosi emulatori e quindi nuova concorrenza. Nonostante ciò la Fiera resiste, forte di una macchina organizzativa ogni anno sempre più preparata ed efficiente, grazie all’architetto Gigi Gugino ed ai suoi collaboratori che hanno fatto un ottimo lavoro, ma anche perché questa manifestazione è ormai una cristalliera straordinaria capace di imporsi all’attenzione generale con i suoi prodotti di qualità genuina. L’assessore Vincenzo Gioia ci ha messo entusiasmo, energia e molto impegno, ha realizzato una campagna pubblicitaria mai vista prima, così come importante e pregevole è stato l’allestimento del secondo mercato dell’agricoltore ad opera dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura. Gradevoli gli accompagnamenti musicali: un gruppo straordinario la prima sera, un cantante “esilarante” la seconda, tutti in pista con i giovani Dj valledolmesi la terza, per finire con il nostro Gianfranco Gugino.

Questo paese è fatto di gente sana, di grandi lavoratori che lentamente si stanno trasformando in buoni venditori. In un contesto economico siciliano e in particolare agricolo che sta attraversando una profonda crisi strutturale, appare chiaro a tutti che solo un forte e deciso intervento pubblico possa risollevare l’attuale drammatica situazione. In questo momento spesso desolante, le Giornate dell’Agricoltura restano un’ottima occasione. Il simbolo di un progetto ambizioso ancora lontano da venire, ma in ogni caso l’unica azione in grado di disegnare una strada di progresso e sviluppo. E’ una perla rara che non deve, in nessun modo, essere sprecata.

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apr 03 2009

Martùariu – 8 Aprile 2009 – Piazza Medici ore 21.00

Categorie: Eventi da Valledolmo,Storia/Arte/Cultura,Valledolmo - Tag:valledolmo.org @ 19:51

viacrucis

 

 

La Passione Vivente torna a Valledolmo dopo dodici anni.  “Martùariu” è un’evocazione sacra per cantanti, attori e musicisti pensata e diretta da Giuseppe Sangiorgi.

Si presenta già come un grande evento, più di settanta persone coinvolte. Decine e decine di costumi, tutti realizzati per l’occasione dalla sarta Maria Randazzo e dalla giovane stilista valledolmese Elisa Civiletto. La partecipazione straordinaria dei “Lamentatori” di Montedoro.

Nel grande sforzo organizzativo, Giuseppe Sangiorgi ha saputo coinvolgere personalità eterogenee di tutte le generazioni attorno ad un progetto ambizioso ed estremamente particolare.

La rappresentazione avrà inizio alle 21,00 da Piazza Medici e attraverserà tutto il corso principale fino al Calvario, importanti momenti si svolgeranno nella scalinata della Chiesa Purità e davanti la Matrice.

 

            Nota di regia 

 

Martuariu è il risultato di una ricerca  di ”Lamenti” e di “Passio”, non solo della tradizione Valledolmese e Siciliana, ma anche di quella Campana: tutto nasce, infatti, dall’esigenza di rievocare il rito del ” Sacrificio” attraverso sonorità e gesti ”desueti”, sperimentando il gusto e il senso popolare della parola, la commozione e lo strazio di un sud che, per la sua storia, ha dovuto imparare a raccontare.

Martuariu rievocherà anche la contrapposizione di due mondi: quello materno e viscerale, e quello politico maschile; Maria, Giovanni e ”li Fimmini” partono alla ricerca di Gesù, esplorando le strade del centro storico nella loro nudità, accompagnate e confortate da un coro di lamentatori (di Montedoro).

Avvisteranno finalmente la “Chiurma di li Giudei” con Gesù, vocianti e strombazzanti, diretti da Pilato; iniziano così una rincorsa affannosa, nel tentativo di anticiparli, di fermarli di salvarli: li incroceranno per pochi attimi, testa a testa, intonando un pianto straziante. Giunti ”a la casa di Pilatu”, i sommi sacerdoti, racconteranno il processo e la flagellazione.

A questo punto i due cortei, uniti, si avvieranno verso il Calvario per consumare il sacrificio finale, teriibile e necessario.

Saranno una settantina gli interpreti di questa passione, cantanti, attori, musicisti, quasi tutti non professionisti, ognuno con il proprio linguaggio e la propria sensibilità, per rievocare e rivivere una storia di dolore e di di martirio, la storia eterna dell’amore di Dio verso l’uomo, figlio suo e suo carnefice.

 

 Giuseppe Sangiorgi

 

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feb 06 2009

La creatività a servizio di un territorio

Categorie: Notizie dal mondo,Storia/Arte/Cultura,Valledolmo - Tag:fabio @ 2:02

Tavola Rotonda
Domenica 15 febbraio 2009 ore 17,00 – presso la Sala della Capriate “Badia”
Via Roma – Castelbuono (PA) 

image001La creatività consiste nel trovare soluzioni nuove a problemi emergenti:esterni (politici, economici, organizzativi…) o interni (artistici, psicologici, filosofici…).
Per creare pero’ occorre uno strumento adeguato. Esso non puo’ essere la mente razionale acquisitiva che mira ad accumulare nozioni per poi “venderle” ricavandone vantaggi economici (diplomi, lauree…) o psicologici (successo, potere…)
Solo l’intuizione puo’ essere la facoltà che presagisce il futuro, che propone soluzioni geniali e adeguate alla necessità del momento., rompe cerchi stantii e fa evolvere positivamente la storia in tutte le sue componenti.
Solo l’intuizione ci apre alla bellezza e alla meraviglia, alla profondità e al significato, all’azione giusta e fattiva, all’autenticità e all’amore.
Da millenni la parte piu’ vera e stabile della cultura (filosofica, religiosa, artistica, letteraria etc.) ha sostenuto questo e da questo bisogna attingere se vogliamo guardare con speranza al futuro.

Saluto del Sindaco di Castelbuono Mario Cicero

Relatori:
Giuseppe Muscato Presidente Associazione Paideia  “L’intuizione sede della creatività e dell’autenticità

Nino Piazza Presidente della BCC e della Cantina Sociale di Valledolmo “Idee creative apportatrici di benessere

Angelo Aliquo’ Commissario Straordinario del Parco delle Madonie “Intuire vantaggi dalla tutela dell’ambiente

Mariella Di Baudo membro dell’Associazione Paideia “L’educazione: creare insieme

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dic 23 2008

La scultura: Arte e Passione.

Categorie: Eventi da Valledolmo,Storia/Arte/Cultura,Valledolmo - Tag:guglielmo @ 19:12

 

 

img_0489_800_6001E’ stata inaugurata il 21 dicembre la Mostra delle sculture in ferro di Enzo Sciavolino. Un magico intreccio di ferro e saldature dà vita ad una esposizione sorprendente, nella quale, la fin troppo nota, durezza dell’antico metallo sembra sciogliersi sotto le sapienti mani del maestro. Nell’imponente cornice dell’Antica Vasca dello Stagnone si presenta agli occhi dei visitatori una variegata carrellata di ritratti: soggetti religiosi come il Cristo, la Madonna o Padre Pio convivono felicemente accanto al ritratto di Freddie Mercury, Che Guevara o quello di una donna in stile liberty. Un lavoro sopraffino attraverso il quale lo scultore riesce a trasformare semplici schizzi di matita in sculture solide e tridimensionali senza far perdere loro morbidezza e sfumature, ottenendo un risultato di incredibile movimento.

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nov 05 2008

Barack for President

Categorie: Notizie dal mondo,Storia/Arte/Cultura,Valledolmo - Tag:guglielmo @ 14:22

Troppo grande l’evento che in queste ore potrebbe cambiare il mondo per ignorarlo. Barack Obama è il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America. Un’elezione storica, per la prima volta un nero di origini africane assume la carica più importante al mondo. Dopo vent’anni il primo cittadino americano non apparterrà ai clan Clinton o Bush. Finalmente un Presidente che fonda la sua vittoria sulla speranza piuttosto che sulla paura. Quest’uomo con la sua eleganza e con il suo sguardo penetrante ha stupito il mondo. Nessun grande finanziere avrebbe scommesso un euro sulla sua possibile elezione due anni fa, quando iniziò la sua corsa per le primarie. Per fortuna ci ha creduto la povera gente, il popolo americano, quei lavoratori, che come ha ricordato Obama nel suo discorso di ringraziamento, hanno inviato i loro piccoli risparmi, con minuscole quote da 5 dollari, che sommandosi sono diventata la più alta cifra di donazioni elettorali mai raggiunta nella storia degli USA. In realtà nel corso della campagna elettorale l’onda Barack Obama ha travolto tutto e tutti. Il “keniano” ha ricevuto il sostegno ufficiale di quasi tutti i Media che contano, dei finanzieri illuminati, di grandi politici americani anche repubblicani. Fino al risultato di queste ore, con i democratici trionfatori, con maggioranze notevoli, in Senato e alla Camera. Con l’incubo Bush alle spalle l’America guarda avanti.

Qualche insegnamento la vecchia democrazia del nuovo paese americano, lo impartisce ancora. Il finale di una battaglia elettorale dura, aperta e con numerosi colpi bassi, è stato emblematico. Obama in mezzo alle centinaia di migliaia di sostenitori che lo attendono, non esplode come un bambino entusiasta, che saltella, fa i cori o peggio le corna! Obama non è un politicante qualunque. Dopo aver trionfato con i suoi comizi in Europa come nel mondo. Dopo aver dominato per tutta l’intera campagna elettorale e aver stravinto le elezioni. Vince anche nello stile. Parla da Presidente a tutti i cittadini americani, rispolvera il sogno americano con il suo “YES WE CAN!”. Parla dei problemi che lo attendono e porge la mano al suo avversario. E conferma che nulla in America è impossibile. Dalla sua il “grande vecchio” John MacCain usa parole bellissime. Si scusa con i suoi per la disfatta, si assume le proprie responsabilità e poi fa i complimenti a Obama, chiamandolo “quello che fino a ieri era il mio avversario, oggi è il mio Presidente“. Quanto siamo lontani dalla più grande democrazia del mondo! 

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ott 27 2008

La cultura che emoziona

Categorie: Notizie dal mondo,Storia/Arte/Cultura,Valledolmo - Tag:guglielmo @ 16:21

 

Pomeriggio tra cultura, ricordi e commozione al Museo dell’Opera dei Pupi Siciliani di Caltavuturo.

Alla presenza dell’attrice Lucia Sardo, interprete del ruolo di Felicia Bartolotta nel film I cento passi di Marco Tullio Giordana, si è svolta la presentazione del libro “Felicia. Tributo alla madre di Peppino Impastato”.

La manifestazione è stata aperta dall’attrice catanese con alcuni passi tratti dal suo ultimo spettacolo “La Madre dei ragazzi. La vita e la lotta di Felicia Impastato”. L’arte e la passione dell’artista, accompagnata dalla voce e dalle immagini della vera Felicia, hanno condotto il pubblico presente per tutto il lungo e travagliato percorso umano e interiore che la grande madre ha dovuto sopportare dal momento della morte del figlio Peppino fino alla sofferta condanna dei suoi assassini.

La notizia della morte, le prime ipotesi di suicidio terroristico, i funerali con migliaia di giovani compagni provenienti da tutta Italia e poi i tanti anni di processo per arrivare alla tanto attesa condanna di don Tano Badalamenti. Ma Lucia-Felicia ha raccontato anche della difficilissima convivenza tra il figlio comunista e il padre uomo di mafia, i tanti momenti di contrasto. L’immagine di questa madre in lotta per la giustizia ha toccato profondamente e indotto a riflessione gli attenti spettatori.

Dopo l’intervento di apertura della Sardo, in un’atmosfera di grande partecipazione, Mary Albanese ha avuto l’onore e l’onere di presentare il libro del quale è coautrice. “Felicia. Tributo alla madre di Peppino Impastato” nasce, infatti, attorno ad un’intervista di Mary alla coraggiosa e saggia amica, che l’autrice preferisce descrivere come dialogo tra donne, registrata nel 2002 e presentata ad Alimena nel corso del Raduno Madonita Antimafia nell’Agosto dello stesso anno e a Cinisi durante il Forum Sociale Antimafia nel 2003.

Edita da Ottavio Navarra, presente all’iniziativa, la pubblicazione è arricchita da una poesia di Salvo Vitale e dai numerosissimi messaggi di cordoglio inviati in occasione dei funerali della Bartolotta, tra gli altri quello del Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi.   

Al dibattito sono intervenuti l’On. Domenico Giannopolo Sindaco di Caltavuturo e Angelo Sicilia Presidente dell’Associazione Culturale Marionettistica Popolare Siciliana.

Quest’ultimo, in particolare, ha raccontato un episodio del quale è stato diretto testimone che rende l’idea di ciò che Felicia ha dovuto combattere in vita per amore del figlio e della Giustizia. La notte del 14 agosto, mentre tutti i giovani sono in spiaggia a festeggiare e ballare attorno ai falò, per le strade di Cinisi si snoda la Processione dedicata alla Madonna. In uno degli ultimissimi ferragosto di vita di Felicia, Angelo Sicilia si trova con lei ad assistere al passaggio del simulacro della Vergine, un corteo lunghissimo, pieno di devoti e cristiani praticanti. Anche lei, è donna religiosissima, sente la processione come gli altri cinisari e per questo decide di affacciarsi dalla finestra della sua casa, la “casa della memoria”. Ma un piccolo particolare gela il sangue nelle vene di Angelo e anche il nostro, quando abbiamo sentito il suo racconto, dietro Maria ci sono centinaia di persone e nessuna di queste rivolge lo sguardo verso Felicia, nessuno, nemmeno casualmente. Siamo nel 2003, don Tano è stato già condannato, Peppino è un simbolo nazionale, ma a Cinisi la paura della mafia è ancora preponderante. Una donna sola, Felicia, ha vinto la sua battaglia, ma molti siciliani continuano a vivere con la testa sottoterra.

In un clima di grande emozione, subito dopo la presentazione del libro, è stata posta nella sala Blu del Museo, tra i cosiddetti Pupi Antimafia anche la Marionetta raffigurante Mamma Felicia accanto a quella, già presente, di Peppino.

Proprio la sala dei Pupi Antimafia, come ha tenuto a precisare la giovane Direttrice del Museo Mary Albanese, rappresenta il fiore all’occhiello della nuova struttura sorta nel maggio del 2008 nel comune madonita.

Il Museo che nasce dalla collezione privata di Angelo Sicilia e si pone come avamposto dell’antimafia sul territorio, nei prossimi mesi continuerà con le sue attività culturali. Ai Pupi di Felicia e Peppino si uniranno quelli di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Alla prima madrina Lucia Sardo seguiranno altre personalità che adotteranno come lei questo luogo, che si pone ormai come simbolo di chi ancora crede che il progresso di una civiltà passi inevitabilmente dal ricordo dei propri eroi e dalla conservazione delle proprie tradizioni.  

Guglielmo Lombino

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ott 17 2008

Felicia. Tributo alla madre di Peppino Impastato

Categorie: Notizie dal mondo,Storia/Arte/Cultura - Tag:guglielmo @ 13:27

Giovedì 23 ottobre 2008, ore 17,30

Museo dell’Opera dei Pupi Siciliani delle Madonie di Caltavuturo

 

Presentazione del libro

Felicia. Tributo alla madre di Peppino Impastato di AA. VV.

Navarra Editore

 

Interverranno

 

Mary Albanese coautrice del libro e Direttrice del MOPS

 Lucia Sardo attrice

Angelo Sicilia Presidente dell’Associazione Marionettistica Popolare Siciliana

Domenico Giannopolo Sindaco di Caltavuturo

 

Lucia Sardo reciterà alcuni brani del suo spettacolo teatrale

La Madre dei ragazzi

La vita e la lotta di Felicia Impastato

 

Nel corso della manifestazione nella sala blu dei Pupi antimafia del Museo verrà inserita tra le marionette di Radio Aut quella raffigurante Felicia Bartolotta Impastato 

 

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ott 14 2008

26 canzoni per Peppino Impastato

Categorie: Notizie dal mondo,Storia/Arte/Cultura - Tag:guglielmo @ 19:18

Centro Siciliano di Documentazione           

         Giuseppe Impastato”

Rivista Espero

del comprensorio Termini – Cefalù -Madonie

 

 

 

 

domenica 19 ottobre 2008, ore 17.30

 

Sala Balducci Comune di Alimena (Pa)

 

 

presentazione del CD

 

26 canzoni per Peppino Impastato

 

prodotto dal Centro Siciliano di Documentazione “Giuseppe Impastato

edito da il manifesto.

 

 

 

 

 

 

introduce Alfonso Lo Cascio  direttore rivista Espero

 

intervengono Umberto Santino e Anna Puglisi

del Centro Siciliano di Documentazione “Giuseppe Impastato”

 

e i musicisti  che hanno collaborato e partecipato alla realizzazione del CD.

 

 

durante la manifestazione saranno eseguite alcune canzoni del CD

con l’intervento di Moffo Schimmenti, Giovanni Cannatella, Filippo Paternò, Giuseppe Sanfilippo, Vincenzo Castellana, Giovanni D’Angelo, Francesca Librizzi. 

 

 

 

 

info e contatti: espero.redazione@email.it  - 091.8112571 – 320.3318032

 

 

 

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