ago 14 2010
La madre degli imbecilli…
Ringraziamo per il lavoro che in questo momento stanno ancora svolgendo Protezione Civile, Corpo Forestale e Tutti quanti sono accorsi a domare l’incendio. Per tutto il resto, non ci sono parole.
ago 14 2010
Ringraziamo per il lavoro che in questo momento stanno ancora svolgendo Protezione Civile, Corpo Forestale e Tutti quanti sono accorsi a domare l’incendio. Per tutto il resto, non ci sono parole.
apr 26 2010
Ecco il programma della manifestazione organizzata dalla consulta, che si terrà Giovedì, 29 Aprile, presso i locali della ex centrale!!
Ore 15:00 Apertura dei lavori
Saluti del Sindaco di Valledolmo, Domenica Di Baudo.
Presentazione dei rappresentanti delle consulte, forum ed associazioni giovanili e degli ospiti convenuti.
Il ruolo delle realtà giovanili sul territorio, potenziale espresso ed inespresso.
Gabriele Ruggieri – Presidente della Consulta Giovanile di Valledolmo.
Il rapporto tra realtà giovanili ed istituzioni
Eusebio Dalì – Assessore provinciale alle Politiche Giovanili per la Provincia di Palermo.
Doriana Ribaudo – Coordinatore regionale “ANCI Giovane”.
Roberto Domina – Coordinatore “Città a rete madonita…Giovani Amministratori”.
Diego Lo Verde – Segretario nazionale “GIPPE”.
Ore 17:00 Coffee break
Ore 17:15 Interventi dei rappresentanti delle realtà giovanili convenute, con dibattito e confronto sulle varie esperienze e problematiche.
Chiusura dei lavori
Vi comunichiamo inoltre che per tutti gli studenti delle scuole superiori, in particolare quelli del Liceo classico di Valledolmo, c’è la possibilità di rilasciare attestato valido ai fini dei crediti formativi!!!
mar 22 2010
Per la maggior parte stanno tutti seduti dietro a una scrivania. Alle loro spalle ci sono ormai numerosi anni di servizio e tanta esperienza acquisita, tale da vantare una riconosciuta professionalità. E’ il popolo dei lavoratori precari che affollano le stanze e gli uffici dei Comuni madoniti. In molti casi, però, le loro prestazioni non sono compatibili con le esigenze dell’Ente. E per questo i sindaci ritengono legittima e necessaria la possibilità di chiedere al Presidente della Regione più poteri nella gestione della forza-lavoro presente nei palazzi municipali per dare maggiori risposte alle specifiche esigenze della comunità, seppur “nel rispetto – affermano unanimemente – dei diritti ormai consolidati e della dignità degli stessi lavoratori”.
E’ il dato più rilevante che emerge da una nostra inchiesta condotta in quattordici Comuni madoniti dove ogni giorno lavorano complessivamente 629 unità fra contrattisti, lsu, co.co.co. e puc. In tutto cinque domande rivolte ai sindaci di Cefalù, Caltavuturo, Scillato, Sclafani Bagni, Pollina, San Mauro Castelverde, Polizzi Generosa, Castelbuono, Gangi, Geraci Siculo, Gratteri, Alimena, Caccamo e Valledolmo. “La richiesta – sostiene il primo cittadino di Castelbuono, Mario Cicero – può ritenersi legittima nella misura in cui si voglia utilizzare in modo aderente alla necessità dell’Ente il personale in possesso di titolo di studio ed esperienza per l’espletamento delle corrispondenti mansioni, prescindendo dall’originario inquadramento giuridico”.
Per il sindaco di Valledolmo, Domenica Di Baudo, la richiesta “è assolutamente necessaria anche per giustificare di fronte all’opinione pubblica e ai tanti disoccupati la scelta politica di immettere tanti lavoratori nel settore pubblico senza aver mai sostenuto un concorso o un colloquio”. Sulla stessa scia anche l’assessore comunale al Personale di Geraci Siculo, Luigi Iuppa, e il sindaco di Scillato: “Credo – afferma Antonino Battaglia – che sia opportuno soprattutto per quei Comuni che vantano un numero elevato di lavoratori precari”. E pensare che nella maggior parte dei Comuni madoniti sono forti le resistenze da parte dei precari ad essere impiegati in mansioni non corrispondenti a quelle della categoria di appartenenza. Così è, secondo i sindaci interpellati, a Valledolmo, Cefalù, Castelbuono e Caccamo, mentre a Gangi e ad Alimena le difficoltà sono legate rispettivamente all’articolazione dell’orario di servizio e al ridotto orario di lavoro retribuito.
Sono 116, tutti contrattisti, i lavoratori precari che affollano il palazzo comunale di Castelbuono. Un numero considerevole che supera quello di Cefalù (92), Caccamo (86), Valledolmo (66), Caltavuturo (61) e Gangi (53).
“La presenza dei lavoratori a tempo determinato presso il mio Comune – afferma il sindaco Mario Cicero – ha prodotto una riduzione delle assunzioni dei lavoratori a tempo indeterminato e ha conseguentemente preteso un adattamento dell’Ente alle esigenze di una politica occupazionale che non corrisponde nella sua interezza al reale fabbisogno di professionalità del Comune”. L’Ente Locale con meno presenze di lavoratori precari è San Mauro Castelverde (6), seguito da Scillato (11), Sclafani Bagni (12), Pollina (15), Alimena (16), Geraci Siculo e Gratteri (30), Polizzi Generosa (35). L’unico lavoratore con contratto di collaborazione coordinata e continuativa è a Gangi.
Sono tanti i servizi che si potrebbero attivare se solo si riscontrasse più flessibilità e disponibilità fra i precari impiegati nei Comuni.
“Nessuno intendere compiere soprusi – precisano i sindaci -, nessun atto di forza. Ma le nostre comunità in cui tutti viviamo potrebbero beneficiare di tanti altri benefici”.
A Sclafani Bagni, per esempio potrebbero essere attivati i servizi di assistenza agli anziani e la manutenzione ordinaria del verde pubblico e dell’arredo urbano, mentre a Gangi, dove non esiste personale con la qualifica di operaio, i precari potrebbero essere impiegati in lavori di piccola manutenzione, verde pubblico, supporto al servizio di custodia cimiteriale e vigilanza del traffico e del territorio. A Valledolmo potrebbe essere migliorata la pulizia del centro abitato, la manutenzione stradale, la gestione del verde pubblico e i servizi alla cittadinanza personalizzati come per esempio la raccolta differenziata porta a porta. A Caccamo, uno dei servizi inesistenti che nei lavoratori precari non trova riscontro è la nascita di un punto di accoglienza e di informazione turistica attivo anche nel fine settimana. La mancata disponibilità dei lavoratori determina, infatti, la non fruibilità dei monumenti gestiti dall’Ente. A Castelbuono è impossibile istituire l’ufficio stampa e quello sulle politiche comunitarie per la mancanza di adeguamento professionale, mentre a Gratteri è necessario affiancare all’unico lavoratore esistente nuove forze da impiegare alla manutenzione del verde cittadino.
Antonello Zimbardo
(inchiesta pubblicata dal Giornale di Sicilia del 13 Marzo 2010)
gen 30 2010
Grazie a Codifas parte a Valledolmo il progetto pilota “Pane Nostro”, una esclusiva in campo nazionale, che si propone di creare un trait d’union tra i nostri produttori di grano, chi trasforma tale prodotto e chi, in fine, lo vende sotto forma di pane, affinchè il pane che finisce sulle nostre tavole sia frutto del grano duro prodotto nelle nostre terre. Questo progetto punta a creare un prodotto, il pane, che potrà essere considerato tipico in tutto e per tutto, aumentando notevolmente la qualità di ciò che mangiamo e tentando, nel nostro piccolo, di contrastare il proliferare dei prodotti di importazione, in favore dell’economia valledolmese.
gen 25 2010
Giovedì 28 Gennaio, ore 17:00, presso l’aula consiliare del Comune di Valledolmo si terrà un incontro organizzato da Sviluppo Italia per parlare di Auto-Impiego e finanziamenti per l’imprenditoria giovanile!
gen 17 2010
Correva l’anno 1990 quando il 9 gennaio venne fondata la Fraternita Misericordia. La ricorrenza del ventennale è stata celebrata sabato alla presenza dei vertici dell’associazione di volontariato, delle autorità civiche e religiose e di una rappresentanza di Fraternite Misericordia della zona. Una messa è stata presieduta dall’amministratore parrocchiale don Cris. “La misura dell’amore è amare senza misura – ha detto in un suo intervento il sindaco di Valledolmo, Domenica di Baudo, citando una frase di sant’Agostino”.
Rivolgendosi, poi, ai volontari li ha spronati ad andare avanti: “Continuate a sforzarvi ogni giorno, come avete fatto fino ad oggi, nel mettere in pratica questo grande insegnamento. E che Dio ve ne renda merito”. Sono in tutto quattro i governatori che negli anni si sono avvicendati alla guida della Misericordia valledolmese: Domenica Di Baudo, attuale sindaco del paese, Piero Piazza, Antonella Armonia e dal 2002 ad oggi Concetta Calabrese. “Vent’anni con voi, vent’anni per voi” è stato lo slogan della giornata commemorativa.
Difficile non esimersi dal ricordo di due grandi protagonisti e promotori, oggi scomparsi, della nascita del sodalizio: don Giuseppe Pennavaria, allora parroco del paese, e Leonardo Gattuso, medico di famiglia e per anni “motore” della vita associativa. Grazie alle testimonianze di tanti soci fondatori, fra cui Cosimo Zammito, l’occasione è servita anche per ricordare e ricostruire fatti ed eventi che hanno indotto i promotori a fondare in paese un ente associativo professionalmente capace di assicurare alla cittadinanza un servizio di pronto intervento e di trasporto di ammalati gravi in ospedale per mezzo di ambulanza.
Antonello Zimbardo
(nella foto Antonella Armonia, Concetta Calabrese e Domenica Di Baudo, attuale sindaco di Valledolmo)
(Fonte: Giornale di Sicilia del 14 gennaio 2010)