Feb 06 2008
Verso il distretto culturale…
Sabato 12 Gennaio presso la nostra aula consiliare si è tenuto l’incontro “Verso il distretto culturale…�.
All’avvenimento, organizzato dalla Consulta giovanile e dal consigliere Lino Alessi, ha partecipato il dott. Angelo Sicilia, consigliere di amministrazione di SOSVIMA e progettista del distretto.
Sono intervenuti le autorità cittadine, presenti il Sindaco Mimma Di Baudo, il Vice Sindaco Peppuccio Catania, l’Assessore alla Cultura Angelo Conti, l’Assessore agli Affari Sociali Enza Pisa, il Presidente del Consiglio comunale Sebastiano Battaglia e i consiglieri Giuseppina Immordino, Luigi Favari, Basilio Sangiorgi, Calogero Fantauzzo, Mario Armanno e Giuseppe Leone.
Il dott. Sicilia ha descritto l’ambizioso progetto del distretto culturale delle Madonie da lui ideato, che vede come partner promotori la fondazione Borgese di Polizzi Generosa, l’Agenzia di sviluppo locale SOSVIMA e sei comuni madoniti. La proposta prevede la creazione di una rete di comuni volta a conservare, valorizzare e promuovere le cosiddette Eredità Immateriali, definite dall’UNESCO: “Tradizioni orali ed espressioni, compreso il linguaggio come veicolo del patrimonio culturale immateriale, le arti dello spettacolo, le pratiche sociali e rituali, gli eventi festivi, le conoscenze e pratiche concernenti la natura e l’universo, i saperi legati all’artigianato tradizionale�.
Pertanto sono tutte quelle risorse tradizionali non definibili materialmente - come ad esempio monumenti o luoghi - che hanno contribuito alla formazione della nostra Cultura: le tradizioni religiose, laiche, enogastronomiche e storiche, nonché i saperi dei cicli produttivi di cui il nostro territorio è estremamente ricco. Il progetto partendo dal Registro delle Eredità Immateriali prevede la creazione di diversi itinerari che si svilupperanno per paesaggi: sacro, agrario e dei feudi, ceramica ed altri. In ogni comune aderente sarà realizzato un centro multimediale per informare i visitatori sui vari percorsi e sulle risorse presenti in loco e nei paesi viciniori, previsto anche un call center da realizzarsi a Petralia Sottana.
Nei giorni immediatamente successivi alla riunione l’amministrazione ha inviato la lettera di adesione al distretto culturale in modo da muovere i primi passi in un settore fino ad oggi molto trascurato.
A tal proposito mi permetto qualche considerazione puramente personale. Lo strumento sopra brevemente descritto, nonché l’incontro da me fortemente voluto, sono importanti per diversi aspetti.
Innanzitutto questa è l’occasione per far rientrare Valledolmo in quello che credo sia il suo ambito naturale, le Madonie, in un momento nel quale esse sono in procinto di fare un notevole salto di qualità . Negli ultimi anni, infatti, gli amministratori locali illuminati, anche con l’aiuto di SOSVIMA, sono riusciti ad ottenere corposi finanziamenti dall’Unione Europea realizzando importanti progetti che hanno trasformato i comuni madoniti potenziandone e arricchendone l’offerta turistica.
Quindi il distretto è l’occasione per acquisire una capacità di progettazione fino ad oggi a noi sconosciuta. Figli di una politica abituata a risolvere il contingente pubblico, se non addirittura l’accessorio privato, abbiamo perso il senso del futuro e della prospettiva. Comuni vicini hanno fatto ragguardevoli passi in avanti negli ultimi 15 anni, mentre noi – pur avendo un forte e ricco contesto socio-economico - siamo rimasti fuori dalle risorse della comunità europea. Intanto che “folli� amministratori creavano zone artigianali, notti bianche, festival del folklore e del fungo di ferla, musei civici e cantieri culturali, altri gestivano il quotidiano attuando una pura e semplice politica clientelare di cui oggi si pagano le conseguenze. Non è mia intenzione scatenare alcuna polemica, vorrei però che ci si rendesse conto del tempo perduto, il mio auspicio è che la nuova amministrazione non cada nell’errore della precedente. L’amministrazione Miceli, accanto a grandi intuizioni come le “giornate dell’agricoltura�, ha collezionato una serie di errori di lungimiranza programmatica e politica impelagandosi nei meandri di non perfetta macchina amministrativa. Il comune oggi a causa di ripetute scelte sbagliate ha un grosso deficit di strutture. I palazzi storici valledolmesi sono tutti in mano a privati, parrocchia o banca, sono certo che essi continueranno a metterli a disposizione per attività di pubblica utilità magari in modo più continuativo, ma l’unico monumento di proprietà comunale è lo splendido Stagnone.
Da qui è necessario ripartire, bello e storicamente rilevante esso si presenta come la sede naturale ove far sorgere un imponente centro culturale nel quale trasferire la biblioteca, realizzare un centro multimediale e predisporre una navata per l’esecuzione di concerti, attività teatrali e culturali. Ma anche un centro con mostre di quadri, fotografie, museo etno - antropologico e magari di pupi siciliani! Tutto questo potrà sembrare ambizioso, invece è realizzabile, così come è stato fatto altrove a partire dalla volontà di amministratori e cittadini nel ricercare le idee e le risorse necessarie.
Guglielmo Lombino
3 risposte a “Verso il distretto culturale…”
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6 Febbraio 2008, ore 20:20
Lungi da te creare polemiche!
Credo che ad un argomento importante come il distretto culturale, nel quale ci accingiamo ad entrare, non sia ancora stato dato il giusto rilievo. Potrebbe essere un obbiettivo importante per la Consulta!Chi meglio dei giovani può imporsi una nuova sfida e iniziare un nuovo persorso culturale, senza contare le prospettive economiche e lavorative!
La palestra sarà un meraviglioso centro culturale o una biblioteca, ma, Guglielmo, forse infilarci di tutto non sarà troppo impegnativo?
7 Febbraio 2008, ore 1:46
una parte di uomini opera sensa pensare, una parte pensa sensa operare, pochi operano dopo aver pensato ….. alcuni di voi pensano …. e vorrei che tali pensieri si tramutassero in realtà ….
12 Febbraio 2008, ore 0:25
bè come ho già detto, articolo conciso….
scherzi a parte, un argomento del genere non è da sottovalutare anzi, a mio avviso potrebbe segnare veramente una svolta significativa in una nuova direzione fuor di dubbio stimolante. ma (ed è un personalissimo parere), oltre ad immaginare come riempire la palestra vecchia, concretamente, partendo dal basso cosa proponi????