Mag 06 2008

W LA SATIRA…

Categorie: Notizie dal mondo, Valledolmo - Tag:biancaneve @ 14:46

Nei paesi civili e democratici, è sempre esistita una cosa chiamata “satira”…La satira può essere più o meno pungente, più o meno irriverente, più o meno di denuncia, ma comunque, rimane un modo simpatico per sollevare questioni ed invitare alla riflessione. Se vogliamo cambiare Valledolmo, dobbiamo coltivare il senso critico ed avere la capacità ed il coraggio di assumerci la responsabilità delle nostre azioni e dei nostri pensieri. Se non ci abituiamo a questo, possiamo fare 1000 Fiere e 600 feste programmate, ma le cose non cambieranno mai..Forse, e mi rivolgo a chi si chiede quale sia lo scopo della consulta, il nostro compito è proprio questo: Raccogliere le forze valide del paese ed aiutare ognuno ad esprimere al meglio la propria intelligenza e la propria virtù… “La Virgola” è solo uno strumento di scambio e di confronto e, come il sito, si propone di sollevare il dibattito e stimolare la creatività che è in ognuno di noi… Punzecchiamo, denunciamo (anche noi) le cose che non vanno come vorremmo e…siamo ironici con noi stessi e con gli altri!! Il saper ridere di se stessi è un grande dono e dimostrazione di grande profondità di pensiero, chi è sprovvisto di una tale dote, è condannato ad una vita triste e poco facile. Per questo, vorrei esortare i “Seniores” di Valledolmo ad incoraggiare le nostre iniziative e a sostenerci in questo progetto di crescita… aiutateci ad essere liberi ed indipendenti e avrete guadagnato molto più che un elettore: avrete guadagnato delle persone che vi stimano, sinceramente ed indipendentemente dalle vostre cariche e dai vostri ruoli… Sappiate ridere dei vostri difetti ed aiutateci a difendere la SATIRA!!!

“Si possono immaginare forme di schiavitù peggiori delle nostre, perchè più insidiose: Sia che si riesca a trasformare gli uomini in macchine stupide ed appagate, che si credono libere mentre sono asservite, sia che si imprima in loro una passione forsennata per il lavoro, divorante quanto quella della guerra presso le razze barbare, tali da escludere gli svaghi e i piaceri umani. A questa schiavitù dello spirito o dell’immaginazione umana, preferisco ancora la nostra schiavitù di fatto.”( Adriano 76-138 d.C)

P.S.: O, perlomeno, quando sarà, portateci le arance……